di Sara Incarnato - 29 Luglio 2009

Anche quest’anno il comune di Trecase, d’intesa con le organizzazioni sindacali della categoria dei pensionati, ha organizzato un soggiorno climatico per  anziani della durata di nove giorni. Come tangibile segno di solidarietà verso le popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo, l’Amministrazione Comunale ha deciso che anche stavolta gli anziani risiederanno in una delle località  balneari della provincia di Teramo. La scelta del sindaco si è concentrata sulla costa teramana per la bellezza del suo mare che si fregia di sette bandiere blu, ma anche per l’organizzazione attenta delle spiagge e dei servizi balneari. Lo scopo è favorire la ripresa economica di una regione duramente colpita da un terremoto che ha lasciato profonde ferite sia materiali che psicologiche. Si tratta, dunque, di un progetto perfettamente in linea con gli spot organizzati dal Ministero del Turismo per il rilancio dell’immagine dell’Abruzzo. L’iniziativa ha, come destinatari, cittadini autosufficienti che abbiano compiuto sessanta anni e siano pensionati. Per partecipare è necessario presentare all’ufficio Servizi Sociali una regolare richiesta a cui bisognerà allegare un certificato medico che attesti l’idoneità fisica richiesta, lo stato di famiglia, una copia di un documento di riconoscimento, la certificazione ISEE e la copia fotostatica della tessera sanitaria. I partecipanti dovranno integrare la quota disposta dall’Amministrazione per il soggiorno in base al reddito annuale. Nel caso in cui le richieste di partecipazione superino i posti disponibili, circa 120, si procederà all’esclusione di coloro che hanno percepito lo scorso anno un reddito più alto, rispetto agli altri richiedenti. Con questa iniziativa il primo cittadino ha dimostrato un forte interesse per quella fascia della popolazione spesso considerata “debole” dalla società. L’anziano viene sempre più percepito come un peso, dunque emarginato, al contrario, dovrebbe essere visto come una risorsa da valutare . Dunque  ben vengano progetti che coinvolgano non più solo i giovani, ma anche persone di età avanzata.

 

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