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Lo scorso 6 luglio è stato inaugurato il parco di villa Vannucchi, chiuso da decenni e riportato allo splendore settecentesco grazie a radicali lavori di recupero costati cinque milioni di euro. Il parco della villa, vero e proprio gioiello del Miglio d’Oro è stato ufficialmente riaperto dal sindaco Mimmo Giorgiano alla presenza di numerosi esponenti della vita politica, sociale, culturale ed economica della Campania tra cui l’assessore regionale all’Urbanistica Gabriella Cundari, il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, l’onorevole Bruno Cesario, il presidente della commissione Cultura del Consiglio Regionale Franco Casillo, i rettori Raimondo Pasquino (Università di Salerno), Gennaro Ferrara (Università Parthenope) e Lida Viganoni (Università Orientale); il direttore dell’Ente Ville Vesuviane Paolo Romanello.
Il parco della villa, ampio circa 40mila metri quadrati, è stato ricostruito secondo la celebre mappa del duca di Noja (di cui una copia è conservata nella biblioteca comunale di villa Bruno) grazie ad un finanziamento della Regione Campania, attraverso fondi europei, di circa cinque milioni di euro, che ha riportato alla luce anche una splendida fontana ad esedra con ninfeo, rimasta sepolta dal tempo. I lavori nel parco fanno il paio con quelli per la ristrutturazione della villa, completati già alcuni anni fa (per i quali furono spesi cinque milioni di euro di fondi comunali): l’edificio presto diventerà una importante sede universitaria mentre il parco resterà a disposizione della città. E’ stato stimato che il valore complessivo della villa e del parco, in seguito ai lavori di riqualificazione, superi di gran lunga i trenta milioni di euro.
“Sono particolarmente emozionato. – ha affermato il sindaco Mimmo Giorgiano - Quando ero presidente dell’Ente Ville Vesuviane il mio sogno era quello di restituire alla città villa Vannucchi con il suo meraviglioso parco: oggi quel sogno diventa realtà. Il parco di villa Vannucchi rappresenta un vero e proprio gioiello tra tutte le dimore settecentesche del Miglio d’Oro e riportarlo allo splendore di due secoli fa, quando nei viali passeggiavano dame e cavalieri è stato un gesto d’amore per questo territorio da parte della mia amministrazione e di quelle che ci hanno preceduto. Speriamo di annunciare prestissimo la destinazione della villa: diverse università campane ce l’hanno richiesta per farne una sede di facoltà ma abbiamo anche proposte per farla diventare una scuola per le arti e lo spettacolo”.







