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Per la mobilità della costa del Vesuvio negli ultimi anni la Regione ha avviato una serie di iniziative in grado di dotarla di una rete di trasporti moderna, efficiente ed efficace, allo scopo di sostenerne lo sviluppo economico, valorizzarne le potenzialità turistiche e potenziarne le vie di fuga in chiave di prevenzione del rischio eruzione.
Sulla Circumvesuviana, storica azienda di trasporto su ferro, abbiamo in corso un imponente programma di potenziamento e ammodernamento, sia delle infrastrutture che dei servizi, a cominciare dai nuovi treni Metrostar, da noi acquistati, che stanno progressivamente sostituendo i vecchi convogli, tutti dotati di tecnologie per l’informazione agli utenti e la sicurezza e aria condizionata, e dal raddoppio e riqualificazione delle linee e delle stazioni. Qui saranno eliminati numerosi passaggi a livello, saranno realizzate le due nuove stazioni di Boscoreale e Boscotrecase (che sostituiranno le vecchie) e verrà riqualificata l’area circostante. Sempre nell’area vesuviana, la Circum ha in corso il progetto denominato METROSTABIA, che prevede un servizio di vera e propria metropolitana tra Torre Annunziata e Castellammare, che avrà un treno ogni 15-20 minuti, e la riattivazione delle due stazioni di Terme e Centro; la riqualificazione di Moregine, già esistente, e la costruzione di altre tre fermate, Pioppaino, Madonna dei Flagelli e via Nocera, quest’ultima a servizio del polo ospedaliero e scolastico.
Completano i progetti, la realizzazione di 4 parcheggi per complessivi 500 posti (auto e pullman), e un collegamento diretto via ascensore con le Terme. Sulla stessa linea Napoli-Sorrento, avremo le nuove stazioni di Pompei-Santuario e Villa dei Misteri progettate dal grande architetto statunitense Peter Eisenman: grazie al previsto interramento della linea ferroviaria, si realizzerà un percorso pedonale continuo che, con l’estensione delle tre differenti griglie stradali che costituiscono la struttura dell’antico decumano della Pompei romana, permetterà al visitatore di raggiungere la città attraverso la stazione di Villa dei Misteri e di lasciarla attraverso la stazione del Santuario, o di seguire il percorso inverso. Si metteranno così in collegamento diretto la città antica e quella vecchia e i flussi di turismo religioso e archeologico.
L’area sarà abbellita con una piazza, giardini, panchine e fontane. Continuando con le ferrovie, a breve partirà anche la riqualificazione della linea storica delle FS Napoli-Torre Annunziata-Castellammare-Gragnano, che avrà nuove fermate, interventi di miglioramento dell’accessibilità stradale e dell’integrazione con i mezzi su gomma. E a proposito di autobus, ricordo che grazie alla nostra società Eavbus e ai nuovi mezzi acquistati dalla Regione finalmente Castellammare può contare su un servizio di trasporto pubblico urbano efficiente e di qualità.
In tema di Vesuvio, il grande progetto simbolico, che abbiamo presentato di recente, è la realizzazione di un collegamento su ferro per il vulcano, atteso da oltre 50 anni: il progetto vincitore del concorso internazionale, di Ricci & Spaini, si chiama “Il trenino rosso del Vesuvio”, ed è stato redatto con l’obiettivo del recupero e dell’integrazione, con modalità ecosostenibili, del tracciato dell’ex cremagliera Cook (che fino al 1955 da Pugliano portava alla stazione inferiore della storica funicolare, chiusa nel 1944), Il nuovo treno del Vesuvio sarà una funicolare su un percorso di circa 3,5 km, con 5 stazioni protette da pensiline in vetro rosso; una linea che di notte si illumina rivelando il bagliore della nuova ferrovia da lontano.
Oltre alle stazioni, in perfetta sintonia con l’ambiente, sono previsti una serie di servizi per turisti, parcheggi, terminal per i bus, e persino un percorso di discesa in “canopy”, un sistema per osservare il paesaggio con un’apposita attrezzatura, agganciati a una serie di cavi sospesi.
Ma Vesuvio significa anche vie di fuga in caso di eruzione: qui il grande progetto da realizzare è quello del raddoppio della statale 268, al quale si aggiungono il nuovo svincolo di Angri, il collegamento attivato tra la 268 e l’autostrada A3, i lavori in corso per le aree interne, come il collegamento con il Vallo di Lauro, mentre si sta finalmente completando la terza corsia dell’A3 Napoli-Pompei-Salerno, che prevede anche il nuovo e più funzionale casello di Portici, oltre a quelli nuovi già realizzati.
Infine, il recupero del rapporto con il mare, per anni trascurato, e che vogliamo far ritornare una risorsa strategica per l’intera costiera. Da qualche anno è stato inaugurato il nuovo e moderno porto turistico da 1.200 posti barca di Marina di Stabia, mentre i porti vesuviani sono stabilmente tra le fermate preferite del metrò del mare (giunto quest’anno alla sua nona edizione), a cominciare dal recuperato pontile borbonico di Villa Favorita a Ercolano.
C’è poi il progetto della bretella stradale che collegherà il casello dell’A3 proprio al porto turistico di Marina di Stabia (10 milioni di fondi regionali), elaborato da Tess-Costa del Vesuvio, mentre sono stati avviati i lavori del collegamento tra l’A3 e il porto di Torre Annunziata.
E’ in corso, infine, la riqualificazione dell’area portuale di Castellammare, alla quale contribuiamo con i fondi europei regionali. Un intervento che ha innanzitutto l’obiettivo di restituire il waterfront del porto alla città, grazie all’abbattimento del muro di via Bonito e al recupero dell’area così liberata (come è avvenuto a Napoli), allargando la passeggiata a mare con dissuasori, aiuole, muretti in pietra di tufo, panchine e nuova recinzione.
Lo scopo è anche quello di avviare in tempi rapidi un primo possibile ritorno delle navi di crociera, anche a seguito dell’estensione della competenza dell’Authority portuale di Napoli a Castellammare - che abbiamo fortemente voluto e che intendiamo ottenere anche per Torre Annunziata – che servirà a integrare i due porti in un unico grande sistema con funzioni complementari.
*Assessore ai Trasporti Regione Campania







