di Felicia Liguori - 29 Luglio 2009

Contrastare la crisi industriale e rilanciare l’area torrese stabiese. Questi i temi affrontati dal Consiglio Regionale della Campania, in un Atto d’Indirizzo, approvato lo scorso primo luglio, teso a rilanciare l’economia del territorio in questione. La crisi finanziaria internazionale ha coinvolto in Campania l’intero sistema produttivo, dall’agroalimentare al tessile, alla cantieristica nautica, al turistico, all’industria, colpendo in particolar modo, per quest’ultimo settore, l’area Torrese Stabiese, con evidenti riflessi sull’occupazione.

Le Organizzazioni Sindacali riferiscono, infatti, che in tutte le aziende dell’area si è fatto ricorso alla cassa integrazione, che molti lavoratori sono in mobilità e che circa duemilacinquecento posti di lavoro sono a rischio. Già negli anni ’80/’90, il territorio a sud di Napoli, che comprende la fascia costiera da Torre del Greco fino a Castellammare di Stabia, soffrì un processo di crisi industriale che ne ha variato la struttura ed i caratteri economico-produttivi, con il conseguente abbandono degli insediamenti e la necessità di recuperare le risorse umane e strutturali. 

Fu, quindi, necessario definire un programma di acquisizione e ri-funzionalizzazione delle aree industriali dimesse collocate nel territorio di crisi. Per gestire tale programma, il 4 febbraio 1994, venne costituita la Tess Torre e Stabia Sviluppo S.p.A., oggi Tess Costa del Vesuvio S.p.A., col proposito di creare le condizioni per nuovi processi di sviluppo e di difesa dell’occupazione.

Con questo proposito Tess gestisce il Contratto d’Area Torrese Stabiese, lo strumento di programmazione negoziata che, attraverso un’opera di riconversione e riqualificazione, ha contribuito alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali, reintegrato lavoratori espulsi e creato nuova occupazione, recuperato aree industriali dismesse e investito milioni di euro per iniziative nei settori produttivi.

L’applicazione del Contratto d’Area ha, inoltre, favorito lo sviluppo di una politica di concertazione, basata sul confronto e la negoziazione fra i diversi soggetti pubblici e privati. Tess, come agenzia di sviluppo locale, coordina una pluralità di programmi e progetti presenti sul tessuto territoriale. Insieme alle Amministrazioni locali ed alla Regione Campania è impegnata nella trasformazione del territorio, superando le criticità e valorizzando lo sviluppo sociale ed economico della Costa del Vesuvio.

Nel documento approvato in Consiglio si è ritenuto, quindi, di riconfermare e rafforzare il ruolo dell’Agenzia di Sviluppo, in quanto ben radicato sull’area, per continuare nella sua funzione di coordinamento fra le istituzioni e le parti sociali. In questa situazione particolarmente difficile il primo problema da risolvere è, indubbiamente, l’emergenza occupazionale. Il Consiglio Regionale della Campania si è impegnato, secondo quanto si legge nell’Atto di Indirizzo, a predisporre atti e misure per combattere la crisi, con interventi mirati a rilanciare sia il sistema industriale che quello agro-alimentare e turistico.

Per far questo è necessario sfruttare al massimo le possibilità offerte dagli strumenti derivanti dai fondi europei, nazionali e regionali, come Più Europa, Parco Porgetti Regionale, Distretti Produttivi e Paser. Il prossimo impegno è quello di convocare  un tavolo tecnico con le forze sociali, Confindustria e il sistema delle banche per tutelare coloro che sono usciti dal ciclo lavorativo e rilanciare il sistema produttivo dell’area. La Giunta Regionale della Campania è stata, invece, designata per intervenire presso il Governo nazionale affinché rifinanzi il Contratto d’Area Torrese Stabiese, rimodulando le risorse finanziarie non impegnate dallo stesso Contratto e in particolare, per Castellammare di Stabia, convocare un tavolo tecnico con il gruppo Fincantieri per il rilancio della Cantieristica.

Per lo stesso comune, entro la fine del mese di luglio, saranno assegnate le risorse necessarie per la realizzazione dello Studio di fattibilità del bacino di carenaggio nell’area portuale. La Giunta ha, inoltre, l’impegno di convocare un tavolo tecnico per verificare gli strumenti finanziari disponibili ed accelerare la loro erogazione ed effettuare modifiche al Paser per permettere il rifinanziamento dell’area. L’intervento va, soprattutto, a sostegno dei lavoratori in mobilità o in cassa integrazione e per l’attuazione di procedure atte a coinvolgere le imprese che intendono investire sul territorio colpito dalla grave crisi.

In un momento difficile per il Paese, con la crisi economica che colpisce duramente vaste aree della nostra penisola, gli strumenti individuati dalla Regione Campania e il supporto di Tess Costa del Vesuvio, possono essere determinanti per rilanciare l’economia dell’area vesuviana, attraverso la valorizzazione di risorse locali e l’attuazione di una strategia integrata e unitaria di investimenti per il territorio.

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