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Ricchezza e complessità del territorio. La definizione sviluppa solo in parte il concetto perché l’area vesuviana rappresenta in realtà uno spettacolare crocevia di beni immateriali e di bellezze archeologiche, paesaggistiche, monumentali, storiche. L’obiettivo al quale tende istituzionalmente Tess, col necessario apporto degli locali e della Regione Campania, è la promozione di questo insieme di micro-ambienti come un unicum indissolubile, al riparo da pericolose suggestioni individualistiche. Ciò vale per le attrazioni naturalistiche e per il patrimonio architettonico, ma già da qualche anno tale strategia stata opportunamente adottata per la migliore valorizzazione della linea di costa, che articolandosi da Napoli a Sorrento, accomuna e identifica le città dell’area Tess.
Il lavoro dei prossimi mesi ci vedrà quindi impegnati a realizzare compiutamente il sistema- mare quale motore di sviluppo socio-economico complementare a quello terrestre. Anche l’elemento “acqua” , quindi, deve poter acquisire le caratteristiche di una vera e propria rete delle opportunità, che dovrà coniugare armoniosamente imprenditoria, marketing, mobilità sostenibile. Molto è già stato fatto per il sistema-mare. La riqualificazione del porto di Castellammare di Stabia, dell’approdo borbonico di Portici e dell’attracco di Torre del Greco (progetti in itinere); la realizzazione di Marina di Stabia; la rete dei porti del golfo; la rinascita dei cantieri navali attestano la bontà delle strategie fin qui perseguite. Il mare deve diventare un volano per rilanciare la fascia costiera. Fondamentale è l’integrazione dei canali della filiera mare a quelli enogastronomici, paesaggistici, escursionistici.
Il mare deve rappresentare uno strumento, antico e nuovo al tempo stesso, capace di legare le opportunità di sviluppo marittimo ai luoghi del Vesuvio. Vogliamo promuovere eventi culturali che sensibilizzino il segmento più vivo della cittadinanza, gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, a riscoprire il mare e le sue ricchezze. Guarderemo con crescente interesse a questa dimensione anche in chiave agonistica, auspicando una lunga stagione di gare veliche che fungano da richiamo turistico e inducano gli operatori di settore (albergatori, ristoratori, organizzatori di eventi) a puntare forte su questo innovativo processo di cambiamento. Il mare, dunque, come elemento di congiunzione, come inedito angolo di osservazione di un progetto di valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze conosciute e di quelle ancora inesplorate. Naturalmente ciò non può bastare. Il disegno progettuale va arricchito.
Questo è l’intento, tra l’altro, dell’accordo di reciprocità che Tess ha stipulato con le città di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei e Castellammare, il cui fulcro è la pianificazione per il rilancio del territorio che si attuerà grazie al recupero e al potenziamento delle infrastrutture. Le priorità principali dell’intesa sono, appunto, le infrastrutture e i trasporti. Si parla di rilancio di diportismo, recupero della linea ferrata costiera, miglioramento della mobilità interna e collegamento mare-monte.
Un enorme processo di riqualificazione delle strutture per renderle, in definitiva, efficienti allo scopo di chiudere idealmente la cerniera tra mare e territorio affinché si realizzi l’osmosi tra la città vesuviana e la sua baia.







