di Fabio Borghese - 19 Giugno 2009

 

“Ricchezze del territorio”. Una definizione sulla quale è costruita la metodologia relativa ai piani di sviluppo del territorio. Una visione di scuola perfettamente rispondente ad una dimensione consolidata nell’immaginario stesso degli operatori e degli utenti. Ma non basta più. Oggi il riferimento alle risorse non è sufficiente ad esaurire il dialogo con un pubblico orientato a recepire prodotti e servizi calibrati su concetti come economia della conoscenza, experience design, territorial intelligence, geomarketing.

Emozioni, esperienza, conoscenza: il patrimonio di valori immateriali incrocia le risorse fisiche del patrimonio archeologico, monumentale, paesaggistico, storico, urbanistico, ambientale del territorio proponendo nuove dimensioni di prodotto e servizio per il commercio, il turismo, le professioni e tutto l’ambito delle attività produttive.  Territorio è – oggi più che mai – “sistema”, nelle sue varie forme, dal distretto industriale a quello culturale, dal distretto evoluto al centro commerciale naturale.

La filosofia dello sviluppo è dunque ampliata alla considerazione ed alla valorizzazione creativa di valori materiali ed immateriali, che si fondono creando l’identità dei luoghi e suggerendone una diversa lettura.
Ecco i principi ispiratori ed il quadro concettuale nel quale matura il progetto SistemaMare, dedicato alla Costa del Vesuvio, che coinvolge la TESS, l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania, enti locali, operatori delle filiere, associazioni, scuole. Piattaforme di comunicazione ispirate al nuovo universo dei social media, eventi sportivi e culturali, progetti di educational, iniziative di tipo concorsuale: tutte componenti e tasselli di un piano organico e sistematico di sviluppo, secondo i dettami del “Design planning”.

Saper cogliere, individuare e raccontare il senso e la sensibilità del territorio nell’ambito ampio di un dialogo con la popolazione residente,  con il pubblico di potenziali turisti ed investitori, in una linea narrativa che si fa storytelling aperto alle istanze delle attività produttive e della società civile. Un disegno nel quale confluiscono la metodologia della mappatura concettuale e della organizzazione delle risorse territoriali intese ad ampio spettro, nella loro interazione tematica e funzionale con la risorsa mare.

Il mare diviene dunque l’elemento di congiunzione, l’angolo di osservazione ed il calibro stesso degli elementi che vanno a comporre la dimensione complessiva di un progetto di valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze, conosciute ed ancora inesplorate.

*partners di Immaginativa

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