di Novella Maiello - 16 Giugno 2009

Atlante dei Comuni Vesuviani più che un è uno degli obiettivi raggiunti attraverso l’attuazione delle politiche giovanili europee e regionali.
Da sempre i giovani vesuviani esprimono uno spiccato senso di appartenenza e orgoglio verso la loro terra ma è di questi anni la mentalità di sensibilizzarli maggiormente al rispetto e la tutela delle risorse paesaggistiche e culturali, rendendoli protagonisti dello sviluppo attraverso azioni di animazione e marketing territoriale.

Con questo spirito è stato realizzato e coordinato l’Atlante; iniziativa in linea con i giovani che ad attività materiali e pratiche coniuga quelle immateriali ma efficaci e veloci del web.
Materialmente Il 27 maggio u.s. la sala convegni del primo piano nobile di Villa Campolieto a Ercolano è stata gremita da studenti, docenti, sindaci, assessori, operatori dello sviluppo locale.

L’atmosfera: allegramente rumorosa, quella tipica dei giovani.
A far da cornice una mostra itinerante: pannelli fotografici delle opere più belle, selezionate da una commissione di esperti, dislocati in un percorso tra i meravigliosi affreschi che si susseguono nelle varie sale della villa.

Immaterialmente tutti i manufatti prodotti dai 226 ragazzi e il catalogo sono visibili in una mostra virtuale consultabile e sui siti via web www.atlantedeicomunivesuviani.it, www.lacostavesuviana.itwww.tesscostadelvesuvio.it. La pubblicazione è una sorta di “guida” sulle peculiarità culturali, architettoniche e paesaggistiche dell’area, illustrata dalle opere degli studenti e arricchita da otto itinerari, percorsi alla scoperta delle bellezze dei comuni coinvolti.

L’obiettivo è stato quello di stimolare la coscienza civica divertendo ed interessando.
I docenti di Disegno e Storia dell’Arte hanno accompagnato i ragazzi in strada educando i loro occhi a osservare e interpretare ambienti, edifici, piazze, squarci e dettagli da fotografare.

Le opere prodotte esprimono, con i loro tratti semplici e i colori allegri, l’entusiasmo e la positività degli studenti che concretamente descrivono per immagini e suggestioni una delle zone costiere più belle al mondo, protagonista storica di vita e trasformazione.
Sfogliando il catalogo dell’Atlante “si legge”:
  -quanto di positivo esiste e si contrappone a disoccupazione, degrado di alcune zone, piccola illegalità,  disagio sociale;
- l’amore dei giovani verso la loro terra;
 -la volontà e la passione degli attori locali a riappropriarsi, a piccoli passi come sta accadendo, dei propri territori cercando di valorizzarli incentivando uno sviluppo turistico sostenibile.

Dalle scuole al turismo, potrebbe sembrare un’assurdità e invece è dalla coscienza civica dei giovani che parte la crescita.


Non si può fare turismo se non “si educa” il cittadino al rispetto dei propri luoghi e all’accoglienza. Personalmente credo che in questi anni la voglia di cambiare è stata espressa nei progetti di ricerca e di riconversione delle aree industriali dismesse, nelle attività di marketing territoriale messe in atto dalle amministrazioni, nelle iniziative imprenditoriali nei settori cantieristica, alberghiero, artigianale, eno-gastronomico, nei comportamenti di tanti che quotidianamente si impegnano a contrastare i cattivi modelli mettendo in luce al contrario l’orgoglio, l’ingegno, la forza e l’impegno, la creatività, il sorriso della gente della costa del Vesuvio.

 

 

 

 

 

 

 

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