di Roberta Alfano - 15 Giugno 2009

pasta

Lo storico opificio dei ‘Pastai Gragnanesi’ sarà presto in piena attività. Sono, infatti, partiti da alcuni giorni i lavori alla Cooperativa Pastai Gragnanesi. L’industria fu semidistrutta poco più di un anno fa, nel giugno del 2008, da un incendio di natura dolosa. Gli interventi di recupero ridoneranno a Gragnano uno dei suoi maggiori opifici e restituiranno la funzionalità produttiva all’ impianto. Prima dell’ incendio la storica industria vantava al suo interno antichi macchinari degli anni ‘40 che solo in parte saranno recuperati. Durante la notte di dodici mesi fa andò distrutta una parte di storia, non solo dell’azienda, ma di un’intera città. Il presidente della Cooperativa Pastai Gragnanesi, Giovanni D’Avino ha rassicurato che l’opificio riprenderà a pieno regime la sua produzione. “La consegna dei lavori da parte della ditta incaricata – spiega D’Avino - è prevista per metà novembre, e dunque l’obiettivo che siamo prefissati, tutti insieme, è quello di tornare operativi entro la fine dell’anno. Non solo la produzione riprender à a pieno regime, ma grazie ad alcuni ammodernamenti della linea produttiva che andrà a sostituire gli impianti distrutti dall’incendio, saremo anche in grado di aumentare sensibilmente i quintali di pasta prodotti quotidianamente. Il tutto, tengo a precisarlo, non andrà a scapito dell’altissima qualità che da sempre contraddistingue la nostra pasta: il processo di essiccazione, fondamentale per mantenere determinati standard, non subirà infatti alcuna modifica, resterà lo stesso di sempre”. Sono stati dodici mesi difficili per gli artigiani della Cooperativa che, comunque, sono riusciti a tenere alto il loro marchio sul mercato grazie ad alcune scorte presenti in un altro magazzino non colpito dall‘incendio e grazie anche alla collaborazione di altri pastai che, con l’apporto dei maestri pastai della Cooperativa, hanno continuato la produzione. La tradizione centenaria pastaia della città dei Monti Lattari è conosciuta ed apprezzata ormai ovunque. La produzione della pasta, cosiddetta ‘arte bianca’, risale alla fine del Cinquecento, quando nel territorio comparvero i primi pastifici a conduzione familiare. La città deve, infatti, il suo nome ad  un ‘praedium graniium’, un fondo agricolo in cui la gens Grania, di origine romana, si dedicava alla lavorazione del grano e alla produzione del pane, e dove successivamente alcuni rivoltosi si rifugiarono dando vita ad un centro urbano – ‘Granianum’ - staccandosi dall’antica città di Stabia. Ecco che ancora oggi i numerosi pastifici gragnanesi, che portano il nome di Gragnano in tutto il mondo, salvaguardano gli antichi e sperimentati procedimenti di lavorazione, la caratterizzante manualità, la suddivisione dei ruoli, caratteristiche che garantiscono una produzione di pasta di grande qualità.

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