di Giuseppe Caiazzo - 14 Maggio 2009

Un chilometro ed ottocento metri di lunghezza. Dodici metri e cinquanta di larghezza. Cinque milioni di euro stanziati dalla Regione, dalla Provincia e dalla Amministrazione Comunale. Ventiquattro mesi per l’ultimazione. Questi, in sintesi, i numeri dell’ asse viario che unirà il porto di Torre An-nunziata con la rete stradale ed autostradale. La strada partirà dal cancello d’ingresso del porto in via d’Angiò e proseguendo parallelamente alla spiaggia della Salera si immetterà su via Terragneta. Dopo decenni decenni d’ illusioni e d’insabbiamenti finalmente la città vede la possibilità di raccordare adeguatamente il suo polmone economico, il porto, alla rete viaria. L’attività portuale, una volta seconda solo a quella sviluppata dal porto di Napoli, negli anni ha subito una forte contrazione a causa dell’impossibilità dei nuovi grandi mezzi di trasporto di passare sotto le arcate che sorreggono la linea ferroviaria. L’ impraticabilità delle maggiori arterie della città per i mezzi pesanti ha notevolmente ridotto le attività dello scalo e dell’ indotto. Lontano il ricordo dei fragori caratteristici dello scarico del grano destinato alle industrie pastaie di tutta la regione, del ferro per le industrie siderurgiche, della pietra lavica provenienti dalle cave del Vesuvio e destinate alle scogliere di tanti porti. Notevole il danno per le casse comunali, che oltre a subire la riduzione delle entrate da riscuotere a vario titolo, sono state svuotate dalle dispendiose opere di manutenzione delle strade e dai risarcimenti dei danni provocati ai cittadini. La realizzazione della bretella di collegamento consentirà la rapida ripresa delle attività economiche. Rientreranno le ingenti risorse di mercato trasferite nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare. Molti imprenditori coglieranno l’opportunità di riutilizzare lo scalo per le proprie aziende. Le nuove aziende di nautica insediatesi sul territorio, le restanti attività del mercato ittico, le neonate imprese legate alla Zona Franca Urbana (la stessa zona portuale ne fa parte), trarranno grandi vantaggi dal collegamento diretto con le strade a scorrimento veloci. Le zone più degradate, la Salera, largo Genzano, il rione Deriver, via Terragneta, insieme al Rione carceri e vicoli della marina beneficeranno delle opere di riqualificazione urbana. Tagliato questo traguardo, la ultimazione tra due anni, la Città cambierà volto. Su due chilometri di strada Torre Annunziata avvierà il proprio futuro.

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