di Novella Maiello - 14 Maggio 2009

Il Meglio contro il Peggio

Il Meglio contro il Peggio. è stato presentato lo scorso 28 maggio alla Casina dei Mosaici di Villa Favorita ad Ercolano. Più che un’opera che descrive il territorio, va letta come la sintesi di un percorso di interventi e programmi nell’ottica di creare un quadro di sviluppo stabile e sostenibile della costa vesuviana. Per questo sono state affiancate molteplici letture dell’ area: macroeconomica, strategica, ambientale e culturale a cui si aggiungono storie d’impresa di successo: la trasformazione delle ex officine Fiore di Ercolano in polo universitario e di ricerca, quella degli ex stabilimenti Dalmine di Torre Annunziata in centro di eccellenza tecnologica del gruppo ITS e il recupero e la destinazione ad hotel di lusso di una grandiosa ma fatiscente dimora settecentesca del Miglio d’Oro a Ercolano. L’analisi degli autori e la testimonianza degli imprenditori sono accompagnate dalle affascinanti immagini di Luciano Ferrara che ha ’scandagliato’  il territorio cogliendone i segni che ne sottolineano la complessità. Il primo volume si occupa degli aspetti strutturali della costa del Vesuvio: sistema produttivo, mercato del lavoro, trasporti, infrastrutture. L’analisi di Gennaro Biondi focalizza le dinamiche economiche e sociali che hanno caratterizzato l’ultimo trentennio: la crisi della grande industria che ha portato alla conseguente crisi delle città che non hanno potuto garantire le condizioni sociali e ambientali dei decenni precedenti; da qui l’esigenza di politiche territoriali che seguano un unico percorso progettuale in capo a pochi soggetti protagonisti. Ugo Marani analizza gli aspetti legati al mondo dell’impresa, del lavoro e della popolazione: venuta a mancare la grande impresa, il sistema produttivo si è polverizzato - solo 233 imprese manifatturiere superano i dieci addetti - e il mercato del lavoro registra bassi tassi di occupazione e di attività. A questo si aggiunge una marcata contrazione demografica dei comuni costieri con la conseguente emigrazione ‘colta’ che impoverisce il capitale umano disponibile. La risposta consiste nel creare un nuovo principio di ‘governance’ che razionalizzi l’uso di risorse finanziarie e ridesti un sentimento di fiducia diffusa. Il secondo volume affronta gli aspetti della strategia di promozione del territorio in chiave di marketing territoriale e gestione delle risorse culturali. Luigi Cantone individua quattro logiche dominanti in una strategia efficace di sviluppo: utilizzo delle risorse radicate del territorio, soprattutto quelle uniche e non imitabili; creazione di percorsi di sviluppo integrato con una visione condivisa e una progettualità complementare e diffusa sul territorio; coinvolgimento degli stakeholders locali; utilizzo di una comunicazione efficace sia interna che esterna al fine di creare uno ’spirito dei luoghi’ e una marca del territorio che ne veicoli l’identità. Per quanto riguarda l’utilizzo del patrimonio artistico - culturale, secondo Alessandro Leon, l’approccio alla progettazione degli interventi ricadenti nel settore dei beni e le attività culturali, non ha ancora raggiunto un livello di sviluppo sufficientemente adeguato, qui come nel resto del Paese, soprattutto nella capacità di conciliare la gestione degli aspetti più tradizionali (e meglio approfonditi) del restauro, dell’architettura, dell’ingegneria e della cultura, con quelli della economia, della finanza e del diritto. Il terzo volume inquadra gli aspetti ambientali, turistici e culturali dell’area vesuviana costiera. Ugo Leone ragiona intorno alla necessità e opportunità di mettere a sistema il patrimonio immenso e unico di risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche per trasformare parte dei flussi turistici escursionisti che visitano l’area vesuviana costiera in turismo stanziale che possa disporre di un’offerta articolata e di qualità. Pietro Gargano passa in rassegna tale patrimonio locale fatto di luoghi, ambienti e sapori unici al mondo in forma di guida ragionata che esalta tutte le facce del ‘meglio’ e che necessita di un progetto armonioso e integrato.

 

Articoli correlati