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Mutamenti climatici ed energetici, riscaldamento globale, sostenibilità del fabbisogno energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili. Temi importanti che oggi assumono un ruolo primario nello scenario globale. Le linee di indirizzo della politica energetica mondiale si concretizzano nella promozione di iniziative volte a garantire un adeguato approvvigionamento energetico, la riduzione delle emissioni di gas, l’uso razionale dell’energia, la razionalizzazione delle reti di distribuzione energetiche.
Negli ultimi decenni la produzione ed il consumo di energia sono aumentati in maniera esponenziale ponendo il problema della scomparsa delle fonti finora utilizzate, a favore di quelle cosiddette rinnovabili. Le energie alternative sono ricavate da fonti che si rigenerano e non sono esauribili: il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le biomasse generate da scarti di origine agricola, agroindustriale ed agroforestale, la trasformazione in energia elettrica dei rifiuti organici e inorganici. Rientrano, dunque, in questo campo: l’energia idroelettrica, geotermica, solare (termica, fotovoltaica e solare termodinamico), eolica e da biomasse.
L’impiego delle fonti rinnovabili ha un ruolo fondamentale, sia nel ridurre la dipendenza dall’estero da parte della Unione Europea per l’approvvigionamento energetico, sia nell’adeguarsi agli obblighi imposti da trattati internazionali, nella lotta all’effetto serra. E’ importante, dunque, focalizzare l’interesse degli Enti istituzionali verso le nuove tecnologie. In tale contesto le Regioni sono investite di rilevanti responsabilità riguardo l’attuazione della politica energetica, con particolare riferimento alla promozione dell’uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili, alle attività relative alla produzione e distribuzione di energia.
In materia di sviluppo sostenibile la Regione Campania, con DGR 4818 del 25 novembre 2002, aveva già messo in campo azioni per promuovere la realizzazione di una programmazione relativa al sistema dell’energia in Campania. Successivamente, l’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania ha promosso il “Piano d’Azione per lo Sviluppo Economico Regionale” (PASER), uno strumento finalizzato alla crescita e all’incremento della competitività del sistema produttivo regionale che individua i settori produttivi prioritari, come l’agroindustriale, le biotecnologie, la produzione di mezzi trasporto, la cantieristica navale.
Un ruolo centrale è assegnato al comparto di produzione energetica, in particolare da fonti rinnovabili, come fattore critico per rilanciare la crescita dell’economia regionale. Con DGR n. 962 del 30 maggio 2008 di aggiornamento annuale del PASER, è stato approvato il “Piano Energetico Ambientale Regionale” (PEAR), che definisce gli obiettivi delle politiche energetiche regionali e di riduzione delle emissioni al 2013 e al 2020, coerentemente con gli obiettivi europei e nazionali. Le linee generali del PEAR riguardano il contenimento del fabbisogno energetico e delle emissioni climalteranti, mediante lo sviluppo delle fonti rinnovabili con l’obiettivo di ridurre il fabbisogno elettrico regionale tradizionale del 25% entro il 2013 e del 35% entro il 2020; miglioramento nella distribuzione dell’energia; riduzione dei costi energetici per le famiglie e le imprese; promozione dello sviluppo e della crescita competitiva del settore dei servizi energetici e dell’industria delle nuove tecnologie, soprattutto del fotovoltaico e del solare termodinamico; miglioramento nella qualità dell’approvvigionamento energetico; comunicazione e condivisione sociale dei processi di sviluppo territoriale e locale.
Avvalendosi dei fondi europei destinati allo sviluppo delle regioni, (P.O. FESR 2007/2013), la Regione dispone di risorse totali di circa 1.000.000.000 di Euro da riservare al Settore Energia, per sostenere e incentivare la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il nostro territorio è dotato delle potenzialità necessarie a sviluppare le energie solari ed eoliche facendo leva sulle capacità e le competenze sviluppate dai centri di eccellenza regionale: la promozione di una industria leggera dell’eolico e del fotovoltaico diventa anche un’ opportunità di crescita occupazionale.
In questo contesto spicca l‘ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie, a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile del Paese. Un importante appuntamento nel settore, giunto alla III edizione, si conferma l’EnergyMed, “la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo”, svoltasi a Napoli lo scorso marzo. Imprese, enti locali, centri di ricerca, associazioni e tecnici si sono confrontati sui temi dello sviluppo sostenibile.
L’aggiornamento professionale e gli scambi commerciali tra aziende nazionali e straniere favoriscono, in conclusione, un processo di internazionalizzazione sempre più proficuo in tale comparto produttivo.






