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Vi ricordate del vecchio castello di Lettere, della adiacente millenaria cattedrale coperta da sterpaglia incolta, e della quantita “industriale” di terra che nascondeva di tutto? Ebbene, avvicinatevi, signori, a quello che per molti è un ricordo di scampagnate pasquali, di incontri e di giochi. Vi troverete davanti ad uno dei siti archeologici medievali più importanti d’Italia. Ammirerete un castello che, attraverso una serie di restauri, torna a mostrare la sua imponenza, bellezza ed importanza per la Repubblica Marinara di Amalfi. Vi stupirete della antica cattedrale, dei resti di alcuni affreschi, del campanile e delle sue decorazioni a tarsie di tufo disposte in modo da formare stelle, croci e losanghe. Vi meraviglierete che sotto la montagna di rifiuti e di costruzioni ci fossero una torre quadrata, più antica dello stesso castello, ed un centro abitato con le sue stradine, i pozzi e le vasche per la raccolta dell’olio e del vino. I primi fortunati visitatori sono stati alcuni partecipanti alla prima rassegna del Cinema Archeologico di Stabia, organizzata dalla Fondazione RAS (Restoring Ancient Stabiae) con sede a Castellammare. In una giornata ventosa gli ospiti sono stati accolti dal vice sindaco, Giovanni Di Martino e dall’assessore Angelo Della Marca. L’Assistente tecnico scientifico, Vincenzo Giuseppe Sabini, ha presentato il sito archeologico corredandolo anche di notizie storiche. I commenti dei visitatori non potevano essere se non di ammirazione. Come si è arrivati alla scoperta di tutto ciò? Già negli anni precedenti la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei aveva progettato lo “scavo ed il recupero della zona archeologica di Lettere” confinanziato con il fondo europeo di sviluppo regionale. Viste l’entità e l’importanza degli scavi, fondi destinati ad altri lavori furono dirottati a Lettere. L’inizio, poi, degli scavi per costruzione dell’odeon, che avrebbe permesso una serie di spettacoli classici e moderni con lo sfondo della valle del Sarno e del Vesuvio, mise in luce l’esistenza di materiale archeologico di grande importanza. I lavori furono sospesi ed incominciò il ritrovamento di quanto oggi ammiriamo sotto la direzione dell’architetto Domenico Camardo. L’inaugurazione ufficiale del sito archeologico di Lettere è prevista per il prossimo mese di maggio. In preparazione si prevedono pannelli illustrativi in ceramica, la mostra dei lavori architettonici sul castello, la presentazione di una artistica pubblicazione. Il sindaco di Lettere, Antonio Pentangelo, è fermamente convinto che la riscoperta delle antichità di questa gloriosa cittadina porterà al risveglio dell’orgoglio e e delle capacità imprenditoriali degli abitanti. “L’oblio di questi ultimi secoli, in cui circostanze storiche ci avevano relegato, è finito - commenta - Lettere ha una sua identità che è diversa da quella di Pompei, Stabia, Ercolano. E’ una città con il sito archeologico medievale più importante dell’Italia meridionale”.






