di Luigi Balzano - 11 Aprile 2009

boscotrecase

E’ appena iniziata la stagione lavorativa per le oltre trentacinque attività di ristorazione dell’area boschese, dislocate in gran parte lungo la direttiva che conduce al Vesuvio. Sono ristoranti di piccole, medie e grandi dimensioni che si dedicano principalmente, se non in maniera esclusiva, all’attività delle cerimonie e del matrimonio, ponendo massima attenzione alla cucina, alla cura dei particolari del servizio, all’intrattenimento. Si sa che in Campania l’attività del matrimonio, con tutte le attività ad esso connesse (ristorante, fioraio, fotografo, addobbi, agenzie di viaggio, abiti da sposa) rappresenta la prima industria della regione e pare non conosca ancora i segnali della crisi che attanaglia la nostra economia. Ne è testimonianza la grossa affluenza di pubblico alle grandi fiere del settore organizzate a Napoli ed in provincia in questo primo scorcio di anno. Ritornando ai ristoranti del boschese con le centinaia di occupati, che diventano migliaia con gli stagionali e l’indotto, essi rappresentano la prima attività dell’area, in un momento in cui altri settori, come quello del commercio e dell’artigianato stanno particolarmente soffrendo la crisi economica. In questo momento seppur difficile, ci dicono alcuni rappresentanti dell’Airav, l’Associazione che raggruppa la maggior parte dei ristoratori vesuviani, noi andiamo avanti per la nostra strada cercando magari nuove filosofie di mercato per ampliare la nostra clientela che raggiunge i nostri locali dal capoluogo partenopeo, da tutta la provincia, ma anche dalle province di Salerno e Caserta. In questo particolare momento i rappresentanti dell’Airav chiedono solo che le amministrazioni locali siano più vicine alle loro attività, fornendo con maggiore puntualità quei servizi essenziali e necessari come la raccolta dei rifiuti, la pulizia delle strade, spesso invase da erbacce e non curate. Sono tre le principali strade dove sono dislocate la quasi totalità delle attività ristorative: via Ugo Foscolo, che oltre a Boscotrecase interessa anche la vicina Trecase; via Panoramica, strada provinciale che funge come una sorta di circumvallazione e che oltre ai comuni di Boscotrecase e Trecase, interessa anche i confinanti comuni di Boscoreale e Terzigno; infine via Cifelli,  strada sempre di proprietà della provincia, che conduce fino a quota 350 metri e che si arresta nei pressi del cancello, attualmente custodito dal Corpo Forestale dello Stato, da cui partono i sentieri per il Parco del Vesuvio.

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