di Edoardo Imperiale - 18 Marzo 2009

A partire dalla Riforma del Titolo V della Costituzione sono incrementate notevolmente le attività di rilievo internazionale delle Regioni. Se non è possibile parlare di una politica estera delle Regioni, in quanto questa, ex art 117 della Costituzione, è di materia esclusiva dello Stato, è tuttavia riconosciuto alle Regioni italiane il potere di concludere veri e propri trattati internazionali ed esercitare attività estere tali da divenire esse stesse una componente importante della politica estera italiana.
 Il ruolo delle regioni nell’ambito delle politiche di apertura internazionale, e segnatamente quello della Regione Campania, è finalizzato a sostenere lo sviluppo sociale, culturale, scientifico ed economico dell’intero territorio. Nonostante l’assenza di una legge regionale sulla cooperazione allo sviluppo, la Campania ha comunque sviluppato, nel corso degli ultimi anni, diversi progetti di cooperazione utilizzando tutti gli strumenti finanziari a disposizione (fondi regionali, nazionali, comunitari), e nell’ambito dell’attuale periodo di programmazione intende rafforzare ulteriormente la propria attività estera, sia in termini di partenariati territoriali, che di progetti di sviluppo, muovendosi attraverso tre linee direttrici prioritarie:
1. quella propriamente definita delle relazioni istituzionali
2. la cooperazione internazionale in senso lato, con specifico riferimento alla cooperazione decentrata
3. la cooperazione territoriale riferibile al nuovo obiettivo 3 della politica di coesione europea

Presupposto essenziale per il dispiegamento di una azione incisiva di proiezione internazionale della Regione Campania è la costruzione ed il consolidamento del sistema di reti istituzionali che preveda un’attività costante di interazione con i principali network istituzionali europei ed internazionali, anche attraverso la partecipazione attiva a reti promosse da organismi ed organizzazioni internazionali.
Nell’ambito delle azioni di cooperazione internazionale, che guardano l’universo delle relazioni con i Paesi esteri, ed in particolare i paesi terzi all’Unione Europea, rientrano le attività di costruzione ed implementazione di partenariati internazionali secondo tematiche di reciproco interesse, ricomprendendo altresì la componente prioritaria dello sviluppo dei rapporti economico-produttivi. In particolare, si tratta di favorire la realizzazione di accordi quadro e/o piani di sviluppo tra territori partners, in cui tutti i soggetti dei territori coinvolti (amministrazioni locali, agenzie tecniche, soggetti economici, università, centri di ricerca, istituti di credito, istituti di formazione, ONG etc.) sono chiamati a progettare e realizzare, in sinergia tra loro, interventi finalizzati alla promozione del co-sviluppo dei rispettivi sistemi territoriali.
Le tematiche oggetto di tali interventi sono rappresentate prioritariamente da:
• Sviluppo economico: organizzazione e funzionamento di servizi istituzionali di supporto allo sviluppo economico del territorio, integrazione delle filiere produttive, upgrading tecnologico dei sistemi di produzione, formazione professionale e manageriale, promozione di strumenti di facilitazione ed accesso al credito, innovazione e trasferimento tecnologico etc.; 
• Servizi pubblici: gestione, organizzazione e sviluppo di sistemi di trasporto e di piattaforme logistiche; organizzazione e gestione di servizi per la tutela ambientale, la valorizzazione del patrimonio/turismo, la promozione culturale etc.;
• Good governance: Sostegno a politiche di decentramento; rafforzamento istituzionale; capacità di amministrazione del territorio; pianificazione del territorio; formazione politico-amministrativa, etc.

L’attività di cooperazione internazionale si estrinseca principalmente attraverso la promozione di:
• Partenariati territoriali internazionali: Accordi quadro tra territori, definiti con il coinvolgimento e l’azione organica dei diversi attori chiave dei rispettivi sistemi territoriali (istituzioni, agenzie tecniche, soggetti economici, università, centri di ricerca, ONG etc.) finalizzati all’individuazione e ed implementazione di percorsi condivisi di co-sviluppo;
• Partenariati tematici internazionali: Accordi quadro tra territori finalizzati alla creazione di network operativi incentrati su tematiche trasversali di particolare rilievo pel lo sviluppo e la competitività dei territori stessi (es: innovazione, cultura, ambiente, accessibilità etc.)
Al fine di sviluppare una policy di cooperazione internazionale quanto più vicina alle esigenze manifestate dal territorio regionale e segnatamente specialistica per le competenze attivabili, è fondamentale altresì avvalersi di partner tecnici nazionali e regionali.  Le azioni ricomprese nell’ambito della Cooperazione territoriale europea, infine, si concentrano principalmente sul territorio dell’Unione e mirano a garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle regioni comunitarie tramite il rafforzamento della coesione economica e sociale, attraverso la promozione della cooperazione fra i Paesi UE. La cooperazione territoriale è, in effetti, un nuovo obiettivo della programmazione comunitaria, l’obiettivo 3 per l’appunto, che nel caso specifico della nostra regione intende perseguire il migliore conseguimento  dell’apertura internazionale della Campania.
Il nuovo PO FESR 2007-2013 ha recepito la cooperazione territoriale nell’ambito dell’obiettivo specifico 7.b “Cooperazione interregionale” e dell’obiettivo operativo 7.2. “Campania regione aperta” dell’asse 7, con la finalità di promuovere la cooperazione territoriale interregionale per favorire l’apertura internazionale del sistema produttivo, istituzionale, sociale e valorizzare il patrimonio culturale della regione.
I documenti di programmazione regionali individuano quattro campi preferenziali di attività:
• L’ambiente e le risorse culturali
• La ricerca e l’innovazione
• Lo sviluppo produttivo e degli scambi
• L’accessibilità

In tale ambito, considerando la sua mission statutaria, la Regione Campania ha inteso affidarsi a Città della Scienza SpA quale Agenzia tecnica per il supporto alle azioni di cooperazione territoriale.

*Direttore Città della Scienza

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