di Nadia Labriola - 18 Marzo 2009

Sette milioni e trecentomila euro. Un finanziamento che mira a  completare la passeggiata a mare per rendere la costa porticese un luogo da sogno. La riqualificazione del “water front” era già iniziata anni fa, nel  2002. E questa nuova “tranche” di fondi - quelli previsti, in totale, e già elargiti, sfiorano il tetto dei 20 milioni di euro - farà sì che uno dei più imponenti progetti dell´amministrazione comunale di Portici possa definitivamente concretizzarsi.  Sotto il collettore fognario, sopra una delle passeggiate a mare più incantevoli del mondo: al centro del Golfo di Napoli, il vulcano di spalle, e di fronte le perle vesuviane del Mediterraneo: la passeggiata sarà infatti realizzata sulla superficie del collettore fognario che raccoglie tutti gli scarichi a mare da Pietrarsa al Granatello, e che sta consentendo un lento, progressivo ma al tempo stesso incessante recupero della balneabilità del tratto di costa che un tempo rappresentava la meta delle vacanze dei nobili napoletani.  Visto che il finanziamento tardava ad essere erogato, il consiglio comunale di Portici aveva anche sottoscritto un ordine del giorno attraverso il quale si chiedeva alla Regione Campania di appaltare al più presto i lavori di realizzazione del sovrappasso pedonale.
La realizzazione del nuovo collettore fognario a Portici, finanziato dalla Regione  Campania per quasi 20 milioni di euro, è un´opera pubblica destinata a cambiare profondamente l´aspetto della fascia costiera, e non solo quella porticese. «Lo scarico a mare di Pietrarsa è stato deviato verso il depuratore di Napoli-Est,
mentre il collettore raccoglie tutti gli scarichi da Pietrarsa al porto del Granatello - viene spiegato in una nota - la pista sterrata che consente  attualmente ai camion pieni di materiali di risulta di aggirare il corso
Garibaldi scomparirà al termine dell’intervento, mentre il lungomare verrà completato da una passeggiata pedonale che consentirà una fruibilità completa della costa». Il progetto, tra le altre cose, prevede anche la realizzazione di una scogliera “soffolta” che sfiora la superficie del mare fermandosi a circa 25 centimetri di profondità e che svolge una duplice funzione, da un lato proteggendo dalle mareggiate il nuovo collettore e dall’altro consentendo, attraverso il gioco delle correnti marine, la formazione di un ampio arenile. L´intervento consentirà ai cittadini di Portici di riappropriarsi finalmente del mare.

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