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Monti Lattari,un territorio antico e pieno di storia, immerso tra il golfo di Napoli, la pianura del fiume Sarno, il golfo di Salerno. A nord il Monte Faito raggiungibile con una funivia da Castellammare di Stabia.
A tutela di questo importante polmone verde l’Ente Parco Regionale e la Comunità Montana dei Monti Lattari. Il Parco Regionale dei Monti Lattari è un ente strumentale di coordinamento territoriale della Regione Campania, costituito da 27 comuni. “Obiettivo principale dell’Ente - spiega il Presidente Anna Bavarese - è quello di integrare la conservazione, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale in piena sinergia con i principi e le politiche dello sviluppo locale sostenibile. Non c’è tutela della biodiversità senza la concertazione con le popolazioni residenti”. E’ fondamentale diffondere la cultura “dell’economia verde”: generare un processo di crescita economica attraverso nuove iniziative imprenditoriali (agricole, artigianali, turistiche, etc.) attente alla tutela ed al rispetto del habitat. “C’è la volontà della Regione Campania e della Provincia di Napoli –continua il Presidente- di affidare al Parco la redazione del Piano di Gestione del Monte Faito, il cui coordinamento in accordo con i Comuni che vi rientrano (Castellammare, Pimonte e Vico Equense) sarà affidato proprio a noi”. I 420 ettari più i manufatti del Monte Faito sono stati acquistati da Regione e Provincia grazie ai Fondi 2000-2006 del Piano Finanziario del Parco Regionale dei Monti Lattari. In questo modo si potrà attuare una gestione integrata dei Lattari e del Faito. Si punta alla governance concertata volta all’ascolto delle istanze dei cittadini e alla collaborazione con gli Enti Istituzionali. A far parte del direttivo del Parco c’è anche un rappresentante della nuova Comunità Montana che sostituisce la Comunità Montana della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina. Costituita da 8 comuni, è presieduta da Salvatore Grimaldi, espressione del comune di Sant’Egidio del Monte Albino, affiancato dagli assessori Francesco Cuomo del comune di Casola di Napoli e Francesco Raia di Pimonte. “Per i compiti di bonifica forestazione e prevenzione incendi – spiega il Presidente - la Comunità avrà competenza sui 25 comuni del comprensorio che riguardava le due Comunità Montane che non ci sono più”. L’obiettivo della Comunità è quello di rilanciare il territorio attraverso: opere di riqualificazione e bonifica dei sentieri e dei boschi esistenti; azioni mirate allo sviluppo del turismo enogastronomico, della montagna, del trekking. Quest´anno per effetto della recente Finanziaria ci saranno milioni di euro in meno. “Nei prossimi incontri con i dirigenti della Regione Campania - continua Grimaldi - proporrò di conferire alla Comunità Montana competenze più ampie. Insieme all’Ente Parco valuteremo la possibilità di ottenere l’attribuzione di Riserva della Biosfera dall’UNESCO, poichè presenti alcune specie vegetali rare”. La nuova programmazione regionale è attenta alla politica ambientale e i Lattari rappresentano un’area verde di grande importanza. I due Enti di concerto già si occupano della tutela e della salvaguardia ma poter contare sul pieno appoggio della Regione Campania potrebbe rappresentare un esempio di strategia dello sviluppo sostenibile.






