di Antonio D'Errico - 17 Marzo 2009

Prende il via l’iniziativa denominata “Per non dimenticare” intrapresa  dall’Amministrazione Comunale su suggerimento di un boschese acquisito, Paolo Crema, appuntato dei Carabinieri, che si è fatto interprete e promotore di un progetto che va nella direzione di acquisire notizie sui boschesi che in tutte le guerre hanno perso la vita per la Patria. Con un lavoro paziente, Crema ha avviato una fitta corrispondenza con l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra e susseguentemente con il Ministero della Difesa, per venire in possesso di notizie certe su quanti e quali cittadini boschesi hanno perso la vita, al servizio dell’esercito italiano, nelle due grandi guerre mondiali. E proprio nei giorni scorsi il Ministero della Difesa, accogliendo la richiesta, ha trasmesso due elenchi nominativi dei boschesi caduti nelle due guerre mondiali, dalla lettura dei quali, messi a disposizione del Comune dal signor Crema, emerge che nel primo grande conflitto sono deceduti al fronte 55 concittadini, mentre nella seconda guerra mondiali i boschesi deceduti risultano essere 79. Parte, dunque, da questi dati la ricostruzione storica delle origini e delle radici di questi giovanissimi boschesi. E’ intenzione dell’amministrazione comunale, già in occasione della ricorrenza del prossimo 4 Novembre, rivedere le lapidi dedicate ai caduti in tutte le guerre ed al contempo, per lasciare un segno indelebile nella memoria di tutti i boschesi e delle future generazioni, sarà dedicato un apposito link nella home page del portale internet istituzionale che si spera di arricchire con immagini di questi giovani che hanno combattuto, sacrificando la vita, per la libertà.
Il comune è alla ricerca di fotografie, testimonianze e ricordi tangibili di questi eroici figli e si fa appello quindi alla cittadinanza di collaborare per ricostruire la memoria storica della città.
“Intendo ringraziare Paolo Crema per la brillante idea e per l’impegno in forma di volontariato che sta profondendo per realizzare questo progetto che tende a recuperare le radici storiche della nostra comunità che ha scarificato decine di suoi figli per la libertà e per la democrazia – ha affermato il sindaco Gennaro Langella - siamo impegnati, attraverso la nostra struttura di comunicazione ed informazione istituzionale, a portare l’iniziativa a conoscenza della cittadinanza al fine di consentire a chi può, e vuole, di arricchire la conoscenza dei propri cari e di contribuire alla ricerca di immagini o ulteriori documenti commemorativi. Quei giorni sono ancora dietro la porta, tuttavia appaiono ormai quasi preistoria, soprattutto per le nuove generazioni. Il mio auspicio – ha concluso il primo cittadino - è che fin dal prossimo 4 Novembre si possa completare il progetto anche attraverso la rivisitazione delle lapidi in ricordo dei nostri caduti, integrandole o anche realizzandole ex novo, semmai su pietra lavica, con i nomi che in via ufficiale ci sono pervenuti dal Ministero della Difesa”.

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