di Roberta Alfano - 11 Marzo 2009

A Sant’Antonio Abate novità arrivano dal settore sportivo. Terminata la convenzione con la società calcistica Sant’Antonio Abate lo stadio torna alla gestione del Comune. Una delibera firmata alcune settimane fa dalla d.ssa Maddalena De Luca, sub-commissario straordinario, ha segnato il passaggio dai privati alla gestione diretta. Lo stadio sarà a piena disposizione della squadra di calcio abatese e delle altre squadre locali fino a fine campionato. L’amministrazione comunale ha, inoltre, stabilito che tutte le squadre di calcio abatesi iscritte ai campionati fino alla fine di giugno saranno dispensate dal pagamento di quote tariffarie. I vantaggi di una gestione diretta sono ascrivibili da un lato a questioni di ordine pratico, ma la decisione consentirà soprattutto una migliore fruibilità del campo. L’intera collettività potrà, infatti, avvalersi maggiormente del complesso sportivo. È, tra l’altro, dei giorni scorsi la notizia della nascita del Forum delle associazioni abatesi, un organismo di coordinamento delle realtà associative presenti sul territorio. A tal proposito all’utilizzo del campo potranno essere interessate anche le associazioni. Lo stadio abatese sarà dunque utile non solo per le partite ma potrà accogliere manifestazioni di carattere ludico-sportivo realizzate dalle scuole cittadine o dalle associazioni del territorio. La struttura sarà, inoltre, a disposizione dei comuni vicini. “Stiamo a questo proposito pensando di stilare regolamenti appositi in cui vengano indicate eventuali convenzioni economiche” – spiega il sub-commissario, che affianca nella guida dell’ente il commissario Luigi Armogida dal gennaio scorso. Saranno stabilite delle tariffe per tutti coloro, esterni e residenti, che vorranno usufruire del campo. Sopralluoghi tecnici valuteranno le condizioni del campo, verificando l’eventuale necessità di effettuare interventi di manutenzione o lavori specifici.  Intitolato a Varone Vigilante, lo stadio comunale, è uno dei migliori campi sportivi della zona. Fu proprio questo cittadino abatese a inaugurare, negli anni ’80, il campo e nel ‘66 la prima squadra di calcio.

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