di Agostino Elefante - 10 Febbraio 2009

Reperti presumibilmente di una villa rustica di epoca romana sono stati rinvenuti durante le operazioni di scavo per la realizzazione della nuova rete fognaria in via Bardascini.   Nel corso dei lavori a circa 3 metri sotto il manto stradale, gli operai della ditta incaricata dal Commissariato di Governo, hanno portato alla luce un tratto di muro in opera incerta, con molta probabilità una parete esterna della villa, un dolium, ovvero un recipiente di ceramica, molto simile ad un’anfora di grandi dimensioni di forma ovoidale, un recipiente che doveva contenere derrate alimentari in quanto lateralmente presenta una ricucitura di una vecchia lesione, ed alcune anfore di media dimensione. Ritrovamenti dall’indiscutibile bellezza e valore, che vanno ad arricchire lo stupendo patrimonio archeologico sammaritano. I reperti della villa romana risalgono al 1° secolo dopo Cristo, in quanto chiaramente ricoperti dall’eruzione del 79 dopo Cristo. “Un eccezionale ritrovamento in quanto si tratta di un’ulteriore villa rustica non censita – commenta il sindaco Francesco Cascone – è una bella soddisfazione perché ritrovare dei reperti che hanno duemila anni di storia è particolarmente emozionante. L’amministrazione comunale si è già attivata per valorizzarli degnamente”. A questo punto i lavori proseguiranno con molta più cautela, così come si presuppone, vi fossero altri ritrovamenti. I reperti vanno ad accrescere il patrimonio archeologico sammaritano, tanto valorizzato negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale che ha realizzato diverse iniziative molto interessanti. A partire dalla pubblicazione del libro “Santa Maria la Carità: Trenta anni di autonomia, tremila anni di storia”, scritto dallo storico Giuseppe Di Massa. Un volume che raccoglie la storia del territorio sammaritano, dalle origini all’autonomia passando per la storia religiosa delle chiese e i dei ritrovamenti archeologici. Alcuni di questi reperti ritrovati sul territorio sammaritano sono stati esposti nella mostra archeologica intitolata “i tesori nascosti di Santa Maria la Carità” allestita presso la casa comunale fino al 31 gennaio scorso.

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