
Nel palazzo municipale abatese iI nuovo anno ha portato con sé una serie di novità. A dicembre l’amministrazione D’Auria si è sciolta, è arrivato il commissario prefettizio. A giugno, insieme alle provinciali, si voterà inaspettatamente anche per le amministrative. Ma accanto a tali cambiamenti di ordine politico-amministrativo alcuni punti fermi del territorio non subiscono alcuna trasformazione. E se dalla casa comunale c’è chi va e chi viene, tra i nuovi arrivi ci sono anche venti giovani volontari di Servizio Civile che hanno iniziato un’interessante esperienza di cittadinanza solidale lo scorso 7 gennaio. Tra le finalità quella di contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani che svolgeranno servizio civile. Tre i progetti a cui i volontari parteciperanno per dodici mesi. Le nuove giovani figure opereranno nel territorio abatese nel settore dell’assistenza sociale, presso gli sportelli informagiovani e nelle aree di intervento relative all’educazione e promozione culturale. A proporre i progetti, come per gli scorsi anni, è l’Amesci, associazione per la promozione e lo sviluppo del Servizio Civile. Se per gli anni passati ad esser impiegato era un numero inferiore di volontari quest’anno viene dato spazio ad un congruo numero di giovani che – a seconda del progetto scelto – vanno ad implementare le attività di informazione e comunicazione dell’ente, i servizi informagiovani ed il sostegno ai disabili presenti sul territorio.
Tra i venti volontari, che saranno formati anche con alcune ore di formazione d’aula, alcuni sono di supporto all’ufficio Informagiovani del Comune di Sant’Antonio Abate. L’obiettivo del loro progetto è quello di migliorare qualitativamente e quantitativamente il servizio informativo offerto alla cittadinanza. Sono invece otto i volontari che offrono il loro supporto nella delicata area d’intervento dell’Assistenza. Il loro ruolo si prefigge l’obiettivo di combattere l’isolamento sociale attraverso lo sviluppo di una rete di attività che stimoli i soggetti portatori di disabilità ad una partecipazione civica attiva. I ragazzi lavorano accanto ai disabili soprattutto presso le tre scuole del territorio dove affiancano gli insegnanti di sostegno. Altri sei ragazzi sono stati inseriti presso gli sportelli informativi del Comune. Lo scopo del loro progetto è da un lato quello di informare i cittadini e coinvolgerli sui servizi erogati dall’ente e dall’altro quello di curare la comunicazione interna dell’ente supportando gli uffici nell’attività di comunicazione tra le varie strutture in cui è suddiviso il Comune. La nuova squadra di volontari darà certamente un positivo input ad ogni area in cui andrà ad intervenire.