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Il 29 dicembre alle ore 18.00 è stato inaugurato il primo centro sociale polifunzionale della città di Pompei. Si chiama: ‘Gaudium’. Il nome non nasce casualmente ma ha diversi risvolti e significati che il consigliere delegato alle Politiche Sociali, Ferdinando Uliano, ci illustra dettagliatamente. ‘Gaudium’ richiama la lingua latina ed anche in questa occasione si è cercato di dar vita, nella città nuova, ad un eco del passato che ha regnato nelle rovine di uno dei musei all’aperto più visitati del mondo. Gaudium in latino significa speranza e gioia. Una speranza che si concretizza ed una gioia letta sui volti dei tanti cittadini accorsi alla manifestazione. Pompei non ha mai avuto un centro sociale gestito direttamente dal comune. Negli anni vi è sempre stata una costante richiesta, legittima ed assolutamente opportuna, da parte di varie fasce della popolazione, ognuna con le proprie esigenze ed obiettivi ma tutte accomunate dalla necessità di poter utilizzare degli spazi idonei per organizzare le proprie attività. Tra tutti spiccano le richieste degli anziani pompeiani che non hanno mai goduto di sale destinate prettamente a loro se non anguste e non idonee per la loro presenza. Un problema che la compagine amministrativa attuale ha inserito nel suo programma elettorale promettendo la realizzazione di un centro polifunzionale dedicato prettamente ad attività sociali. Il centro si sviluppa su ben quattro livelli. Tre piani per un totale di circa 500 mq, una cantina ed un giardino rispettivamente di 100 e 500 mq con la presenza di un garage coperto. La struttura è stata locata dal comune utilizzando fondi regionali gestiti dall’ambito sociale 14. Gli ambienti sono in perfetto stato. Vi sono camini, alcune cucine e dei grandi saloni ove poter organizzare serate danzanti, cineforum, assemblee, dibattiti e convegni. Le attività verteranno soprattutto al coinvolgimento degli anziani, degli adolescenti e dei diversamente abili. Già numerose le idee messe sul tavolo: corsi di cucina, di pittura, di ballo, giardinaggio, ginnastica dolce, etc. L’idea e filo conduttore di tutte le attività sarà la forte interrelazione tra le nuove generazioni e quelle più adulte alla ricerca di un proficuo scambio di idee ed esperienze.






