Anche quest’anno il comune di Casola di Napoli realizza un calendario per l’arrivo del 2009, da regalare a tutti i cittadini del paese. Il titolo è “L’originalità consiste nel tornare alle origini!”, ed è per questo, che le pagine del calendario ripercorrono tutti gli eventi legati ai festeggiamenti del compimento dei 200 anni di Casola. Si comincia dal 3 Gennaio 2008, quando il Prefetto Alessandro Pansa consegna al sindaco Alfredo Rosalba il Decreto Presidenziale relativo alla concessione del nuovo Gonfalone. Con il restauro dell’archivio comunale, si è scoperta infatti, l’esistenza di una delibera del 1875, in cui il sindaco dell’epoca proponeva la realizzazione di uno stemma per il comune di Casola. Ma con il passare degli anni, lo stemma era stato modificato. Il calendario prosegue con l’11 Gennaio 2008, giorno in cui Casola compie 200 anni. Per l’occasione si è tenuto nella sala consiliare in Piazza Crocifisso un Consiglio Comunale congiunto Casola-Lettere, per ricordare il profondo nesso storico tra i due comuni lattari. La serata, poi, si è conclusa con un magnifico spettacolo, narrante la fondazione di Casola, “E’ssò Duiciento!”, rappresentato con canti e balli, dalla compagnia teatrale CAT di Castellammare di Stabia diretta dal Maestro Italo Celoro.
Un’altra tappa del calendario ci porta al 16 marzo 2008. In quel giorno è stato ricordato il 30° anniversario della morte dell’agente di polizia e giovane casolese, Raffaele Iozzino, ucciso da un commando delle Brigate Rosse in via Fani, a Roma, mentre cercava di proteggere il presidente della Democrazia Cristiana, l’On. Aldo Moro. Quel giorno, come ogni anno, gli alunni delle scuole medie sono stati guidati nella realizzazione di una mostra, con l’intento di avvicinare i giovani agli alti ideali in cui credeva Raffaele: la patria, la famiglia e soprattutto l’amore e il rispetto verso il prossimo, che hanno fatto di lui l’eroe del paese dei lattari.
Il 29 Maggio 2008 i protagonisti assoluti dei festeggiamenti sono ancora i bambini. Hanno infatti aperto il corteo i più piccoli, che cantando l’Inno Nazionale, hanno sfilato vestiti da bandiera italiana, seguiti dagli alunni che interpretavano, invece, “gli antichi mestieri”del 1800, fino ad arrivare ai piccoli Balilla del periodo fascista e ai “figli dei fiori”degli anni ‘70. “In questo ultimo anno - afferma il sindaco Rosalba - il senso di appartenenza al paese è cresciuto, perché abbiamo riconquistato la consapevolezza di essere un popolo dalle grandi tradizioni, che ha sempre puntato in alto e che ha sempre dato il meglio di sé nei momenti di difficoltà. Il 2009 si presenta come un anno difficile ma noi l’affronteremo con qualche certezza in più”.