di Antonio Bassolino - 18 Gennaio 2009

L’incendio del ristorante “Ciro a mare” è un fatto gravissimo e segnala ancor di più la necessità di condurre la lotta contro la camorra su tutti i fronti. Abbiamo bisogno di un investimento politico straordinario per combattere e vincere questa grande battaglia di civiltà. Un investimento che ha nella costruzione di nuovi spazi di legalità, nel contrasto senza tregua a tutte le mafie, nella costruzione di una nuova fase di sviluppo del Mezzogiorno le sue ragioni più profonde. E io per primo avverto l’esigenza di una lettura più complessiva, più puntuale, più incisiva del fenomeno criminale. Perché la criminalità organizzata, sotto tutte le latitudini, è fenomeno strettamente intrecciato alla modernità.  Non escrescenza ...

L’irreversibile internazionalizzazione dell’economia che ha caratterizzato l’ultimo trentennio ha rimesso in discussione regole e modelli organizzativi delle imprese ma soprattutto ha spostato la competitività sul piano dei sistemi economico – territoriali nel loro complesso. Prima il successo dei cosiddetti “distretti industriali “ e poi delle aree di “programmazione negoziata” hanno di conseguenza favorito la creazione di nuovi strumenti di promozione dello sviluppo locale spesso attivati da singole comunità o da consorzi di municipalità con o senza il concorso di Enti pubblici e di organizzazioni private.  Per questi motivi abbiamo provato nei mesi scorsi ad approfondire alcune realtà europee particolarmente interessanti per raccogliere e valutare esperienze confrontabili o almeno utili per la progettualità ...

L’ondata di intimidazioni della criminalità verso gli imprenditori sicuramente non è un fenomeno nuovo ed è uno degli aspetti della potenza invasiva della criminalità sul territorio.  Oggi, però, è più che mai avvertita la presenza dello Stato che sta conducendo una azione ben coordinata che coinvolge, da un lato, le forze dell’ordine e la Procura della Repubblica e, dall’altro, gli enti locali, le associazioni antiracket: paradossalmente, proprio gli episodi più eclatanti segnalano una difficoltà del crimine e l’efficacia dell’azione messa in campo. Pertanto bisogna perseguire questa linea ed essere vicini agli imprenditori che coraggiosamente reagiscono alle minacce attraverso una stretta collaborazione con le associazioni di categoria e quelle antiracket come, nel caso ...

La lotta alla criminalità passa necessariamente per le istituzioni. Perché gli atti dimostrativi servono, le divise sono necessarie, i controlli dovuti. Ma è la mobilitazione civile, quella dei cittadini che insieme agli amministratori decidono, finalmente, di puntare il dito contro i soprusi, denunciare e reagire, la chiave giusta. Per questo l´amministrazione comunale ha avviato, già da prima dell´incendio del ristorante “Ciro a Mare”, una serie di iniziative e progetti per la legalità, che affiancate alle denunce partite proprio da Palazzo Campitelli hanno fatto sì che finalmente su Portici venissero accesi i riflettori. L´esercito è arrivato, e insieme ai controlli - serrati, quotidiani - l´amministrazione ha anche avviato una serie di progetti a favore degli imprenditori e dei commercianti ...

“Da un lato lo Stato, dall´altro l´antistato. Senza mezzi termini, da un lato i buoni, dall´altro lato i cattivi. E mi sento di dire che alla fine la vittoria è una, e i vincitori sono i buoni". Sergio Vigilante, ex commerciante a cui la camorra aveva distrutto la vita, è oggi consulente del Comune di Portici: dal primo settembre lavora per l´assessorato alle Attività Produttive ed è presidente dell´associazione antiracket e antiusura. Da quando lo sportello e la cassettina antiracket hanno preso a funzionare numerose sono giunte segnalazioni e denunce. Adesso gli investigatori stanno facendo la loro parte, ma già un primo risultato importante è stato raggiunto poco prima di Natale, quando quattro estorsori del clan sono stati ...