di Elsa Di Leo - 18 Dicembre 2008

La proiezione del film “Gomorra”, rivolta ad alcune scuole del territorio vesuviano e realizzata all’interno del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, rappresenta una delle numerose iniziative messe in campo da Tess - Costa del Vesuvio per contrastare il fenomeno della camorra. Una delegazione rappresentata dagli studenti di tre scuole, il Liceo Scientifico Statale “Filippo Silvestri” di Portici, l’Istituto Tecnico Commerciale “Adriano Tilgher” di Ercolano e l’Istituto di Grafico Pubblicitario e Fotografia “Giorgio De Chirico” di Torre Annunziata, ha partecipato, insieme ai sindaci dei rispettivi comuni e a Mimmo Pinto, ex parlamentare, all’incontro. “Tess intende promuovere la cultura della legalità anche nelle scuole, luoghi privilegiati del processo educativo - ha dichiarato il Presidente Leopoldo Spedaliere - obiettivo dell’iniziativa è far conoscere ai giovani i problemi del contesto in cui viviamo per migliorare e legalizzare completamente il loro futuro”. Per l’ex parlamentare Mimmo Pinto è opportuno trasmettere messaggi diretti e inequivocabili: “Per sconfiggere la camorra è necessario spiegare ai giovani cosa significa, anche con un linguaggio crudo, quale quello utilizzato nel film. E il contesto migliore è quello delle scuole, dove è importante aprire un confronto serrato e reale con gli studenti”. Un film, quindi, come strumento didattico, momento di confronto tra i giovani e le istituzioni. “Ritengo che questa iniziativa meriti grande attenzione - ha sottolineato Giosuè Starita, sindaco di Torre Annunziata - prevenzione e repressione non sono più sufficienti ad affrontare il problema della camorra, laddove manca un lavoro profondo sulla cultura della legalità. Diventa, pertanto, sempre più importante un lavoro di investimento sui giovani, il recupero di un senso diffuso di rispetto delle regole”. Dello stesso avviso il sindaco di Ercolano, Nino Daniele, per il quale “è necessario un lavoro sinergico tra le istituzioni, la scuola e tutta la società civile. Una cultura contro la camorra - continua - non deve esaurirsi nella conoscenza, in termini generali, della criminalità organizzata, ma piuttosto far crescere nei ragazzi la consapevolezza del legame che può esistere tra questo fenomeno e le loro scelte quotidiane attraverso le quali possono inconsapevolmente incoraggiare il fenomeno.” Daniele ha aggiunto che “bisogna partire dalla sensibilizzazione dei giovani nelle famiglie, nelle scuole, per invertire certe tendenze di idealizzazione della violenza e degli uomini che ne fanno uso”. Un questionario predisposto per l’iniziativa da Tess, distribuito al termine della proiezione, ha offerto ulteriori spunti di riflessione, dando la possibilità di ricavare una lettura del fenomeno malavitoso dal punto di vista dei giovani. “Ho guardato con attenzione i questionari compilati dai ragazzi - ha detto Vincenzo Cuomo, sindaco di Portici - perché mi sembra che rappresentino uno strumento efficace per esplorare il mondo giovanile. Ritengo che conoscere la loro visione del problema, il loro stato d’animo, sia un giusto punto di partenza per capire come intervenire nel disagio giovanile e ridurre le distanze tra noi e loro”. Particolarmente significativa ed emozionante la testimonianza di Sergio Vigilante, ex imprenditore di Portici, che dopo 25 anni di pagamento del “pizzo” ha avuto il coraggio di denunciare i suoi estorsori.

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