di Luigi Cantone - 17 Dicembre 2008

La valorizzazione e la messa a sistema del potenziale di risorse radicate nel sistema locale Costa del Vesuvio, sono considerate dagli stakeholder condizioni imprescindibili per la generazione di valore  e l’avvio di percorsi virtuosi di crescita socio-economica sostenibile nell’area. Nel sistema locale è in atto, ormai già da diversi anni, un percorso di recupero e valorizzazione per cogliere le opportunità insite nel patrimonio di risorse specifiche, opportunità che sono emerse nella piena consapevolezza della comunità degli stakeholder. Partendo proprio dalla visione di sviluppo che gli attori locali - agenzia di sviluppo locale TESS Costa del Vesuvio S.p.A., imprese, istituzioni di governo locale -  si sono dati, nel seguito sono individuate e descritte in estrema sintesi le principali logiche dominanti delle strategie di sviluppo locale, secondo le migliori pratiche nazionali e internazionali, che potrebbero essere punti di riferimento per gli attori della governance del sistema locale della costa vesuviana. Queste logiche o i paradigmi dominanti, in una prospettiva strategica e di marketing territoriale, a parere di chi scrive sono quattro:
1. una strategia sviluppo sostenibile dei sistemi locali deve fondarsi essenzialmente sul portafoglio di risorse radicate nei territori, soprattutto sulle risorse place-specific (uniche, distintive, difficilmente replicabili); 2. una strategia di valorizzazione e sviluppo dei sistemi locali è tanto più sostenibile ed efficace se essa si fonda su percorsi di sviluppo integrato, ovvero se, sulla base di una chiara e condivisa visione di sviluppo, contempla la convergenza di più progetti tra di loro sinergicamente complementari e che coinvolgono gli attori e le aree o sub-aree territoriali “centrali” del sistema locale. Tale centralità è intesa dal punto di vista dell’importanza delle risorse e delle competenze di cui gli attori (imprese, organizzazioni locali, istituzioni, enti di formazione e ricerca, pubblici e privati, ecc.) o le sub-aree territoriali posseggono (Comuni, circoscrizioni, comunità montane, ecc.); 3. una strategia di valorizzazione e sviluppo dei sistemi locali sostenibile, duratura, efficace e perseguibile richiede il coinvolgimento e la sua condivisione da parte degli stakeholder locali (compreso i cittadini) sin dalla sua fase di formulazione, con l’individuazione delle opportune forme di coinvolgimento e interazione (anche sfruttando le opportunità derivanti dall’uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione); 4. una strategia di sviluppo dei sistemi locali richiede una sua efficace comunicazione agli stakeholder di riferimento, sia interni (imprese, cittadini, istituzioni, organizzazioni sociali presenti nell’area) sia esterni (i potenziali investitori nell’area, ad esempio). Ciò al fine di creare uno “spirito dei luoghi”  condiviso, una interiorizzazione della visione e della strategia di sviluppo dell’area negli stakeholder interni, un capitale di reputazione e di fiducia in coloro che sono interessati al territorio in quanto sistema di offerta in grado di creare valore per clienti in target. A tal fine è utile e necessaria la creazione di una marca del territorio (place brand), quale struttura cognitiva, fiduciaria e relazionale che consente di veicolare l’identità del territorio e creare, nella prospettiva dei potenziali clienti (interni ed esterni) del sistema di offerta territoriale, l’immagine e il valore potenziale dell’area (potenziale di attrazione di nuove risorse). Il contesto dell’area costiera vesuviana si configura come un’area caratterizzata da un insieme di risorse specifiche, pertanto uniche, distintive e difficilmente riproducibili. L’integrazione di strategie finalizzate ad un’ampia e sistemica valorizzazione di queste risorse locali può costituire un formidabile volano per lo sviluppo e l’attivazione di processi di creazione di valore socio-economico ed il miglioramento dell’attrattività dell’area nella percezione dei clienti, attuali e potenziali (turisti, imprese, professionisti, cittadini, knowledge workers). Sviluppare il vantaggio competitivo territoriale attraverso lo sfruttamento delle interrelazioni orizzontali e verticali tra le attività-settori-risorse radicate nel sistema locale, a giudizio di chi scrive, costituisce un’opzione strategica in grado, più di ogni altra, di creare maggior valore e aumentare l’attrattività dell’area nel suo insieme.

*Università di Napoli Federico II

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