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I dati dell’ ultimo censimento nell’ anno 2000 parlano chiaro: Torre Annunziata si spopola ed invecchia. Ciò avviene un po’ per tutta Europa, ma Torre Annunziata ha il merito di essere in vetta alla classifica. In venti anni si è passati da poco meno di 60.000 abitanti negli anni ‘90 agli attuali 40.000, con un abbattimento di circa il 30%. L’unico elemento che riequilibra questo dato negativo, ma di fatto aggrava il significato dell’analisi, è il flusso immigratorio di extracomunitari e Rom. La prova di tutto ciò viene data dal dato sugli iscritti alla scuola dell’obbligo. Per coprire le attuali esigenze della platea scolastica e’ stato sufficiente realizzare meno della metà degli undici edifici scolastici finanziati dalla legge Falcucci negli anni novanta, e, addirittura, per le nuove scuole del parco Penniniello e del quartiere Rovigliano, per carenza di alunni si prospetta la riconversione in uffici e/o centri polivalenti. A questo spopolamento ed invecchiamento della popolazione l’amministrazione comunale intende porre rimedio attraverso degli incentivi. In linea con questo indirizzo l’assessore ai Servizi Sociali Ciro Alfieri, di concerto con il responsabile del CTP e preside 1° circolo didattico Pasquale Basso, venerdì 14 novembre ha sottoscritto un protocollo d’intesa tendente a realizzare attività formative per adulti, extracomunitari e Rom con un progetto denominato “Non è mai troppo tardi” (mutuando il titolo da una nota trasmissione degli anni sessanta finalizzata alla scolarizzazione di molti telespettatori). Con questa iniziativa, nell’ambito di una politica più complessiva a favore dei cittadini disagiati e degli immigrati privi di adeguata scolarizzazione e che per questo vivono in stato di difficoltà nel trovare impegno sociale e stabile occupazione, si cerca di sconfiggere l’analfabetismo nei diversi stadi della società locale favorendo l’acquisizione di titoli di studio di base. Tale attività sarà estesa, oltre che nella sede del Centro Territoriale Permanente, presso il 1° circolo di via Cavour, anche presso i centri polivalenti per gli anziani in via dei Mille e via Castriota e successivamente in altre sedi. Ciò consentirà una più facile fruibilità di tale servizio e una maggiore partecipazione.






