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Due milioni di euro. Due dei dieci che la Provincia di Napoli ha sino ad oggi investito per il recupero del Parco Inferiore, a cui tra non molto si andranno ad aggiungere anche finanziamenti europei: l’ultimo intervento in ordine di tempo ha riguardato – grazie all’accordo tra Provincia (proprietaria del sito) e Regione Campania - la facciata meridionale della Reggia e gli ambienti all’ interno dell’ala sud dell’appartamento reale. Ma certo l’opera di restyling non finisce qui. L’occasione per fare il punto è stata offerta dall’incontro organizzato per la consegna dei lavori appena ultimati. A sottolinearlo è stato proprio il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, che ha spiegato come il restauro di via Università sia una priorità. E che ha sottolineato quali siano le attenzioni sino ad oggi dimostrate per recuperare, riqualificare e “coccolare” la splendida residenza reale che ospita la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli. “Destinare un avanzo di amministrazione e scegliere che una parte dei finanziamenti potessero essere convertiti nel restauro, è stata una scelta strategica. La storia, la cultura e quindi le possibilità di rilancio turistico e di crescita sociale ed economica passano attraverso la valorizzazione di tutti i siti della zona. Bisogna quindi superare i campanilismi e considerare come risorsa di tutti il Vesuvio, gli Scavi di Ercolano, il Museo ferroviario di Pietrarsa, la Reggia di Portici e tutti gli altri siti di interesse storico e culturale”. Il piano di riqualificazione nei prossimi tempi riguarderà anche il galoppatoio reale, “unico in Europa” e la valorizzazione “di tutti i fabbricati”. E per sottolineare che a Portici non si scherza, ulteriori risposte arriveranno dall’imminente inaugurazione del museo scientifico che riproporrà la storia archeologica degli scavi di Ercolano e Pompei. Appena un anno fa era stato inaugurato il primo intervento sul Bosco Inferiore con il restauro della Prateria e della Montagnola. Tutti gli interventi sono inseriti in un programma più generale studiato a partire dal 2002 e riferito a tutti i vari aspetti del complesso monumentale, da quelli territoriali e paesaggistici al problema degli accessi e dei trasporti, dall’ economia ai problemi gestionali, dall’architettura alla botanica all’ impiantistica ai temi dei beni storico-artistici. Un messaggio, in qualche
modo: la bellezza della Reggia è indiscutibile. L’importanza che la Facoltà resti a Portici lo diventerà.






