di Daniela Rosalba - 15 Dicembre 2008

Nell’ambito della raccolta differenziata, il piccolo comune dei Lattari è davvero all’avanguardia. Nella classifica provinciale curata da Legambiente, il comune di Casola di Napoli spicca, infatti, ai primi posti. La percentuale di rifiuti riciclati è ormai superiore al 60%, ma il paese, che ha cominciato la raccolta differenziata nel 2001, per poi passare al metodo porta a porta nel 2005, mira sempre più in alto. Secondo il sindaco Alfredo Rosalba, la strada giusta per uscire dalla disastrosa emergenza rifiuti è quella di considerarli come una risorsa e consentirne il recupero. “Lo scopo non è solo quello di riciclare i rifiuti” - afferma il primo cittadino - “ma è soprattutto quello di riuscire a ridurli, in modo da contribuire alla loro diminuzione”. Infatti, dallo scorso ottobre, gli esercizi commerciali del paese, hanno cominciato a distribuire obbligatoriamente solo buste biodegradabili; Casola è stato uno dei primi comuni ad adottare questa iniziativa. L’ultimo provvedimento attuato, invece, riguarda la distribuzione di detersivo alla spina. Già dal primo novembre infatti, a Casola è possibile acquistare detersivo distribuito e venduto al litro, cioè senza l’obbligo di comprare un contenitore di plastica. Si tratta di una recente proposta commerciale che oltre ad un notevole risparmio per i consumatori, ha anche il vantaggio di ridurre la diffusione e il successivo abbandono di plastica. Quello di Casola è stato il primo comune nell’intera area dei Lattari ad introdurre questa novità e già si sta pensando di adottare lo stesso metodo per la distribuzione di vino e pasta. Il sindaco però ha intenzione di andare oltre: “Il nostro obiettivo è quello di affrontare il problema dei rifiuti con una politica mirata alla riduzione degli imballaggi inutili e superflui, che vanno solo ad aumentare la quantità di rifiuti da smaltire. Il primo passo sarà quindi distribuire a tutte le famiglie delle borse di juta utilizzabili per fare la spesa. Altri provvedimenti sono già in programma: abbiamo varato un accordo con la ditta vincitrice della gara d’appalto per la refezione scolastica, che prevede l’obbligo di usare per gli alimenti solo contenitori in metallo riutilizzabili, evitando così lo smaltimento di circa 80.000 vaschette di alluminio all’anno. Per quanto riguarda i rifiuti organici invece, abbiamo pensato di regalare ad ogni famiglia in possesso di un appezzamento di terreno, una compostiera in cui smaltire autonomamente gli scarti di cibo e tutti i rifiuti biodegradabili; le famiglie in questione avranno uno sconto sulla tassa dell’immondizia del 10-15% e potranno utilizzare il compost da loro prodotto per concimare il proprio orto, ottenendo così prodotti di natura biologica ”.

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