|
||||||||||
Ottantatré nuovi posti di lavoro, 188 disoccupati inseriti in percorsi formativi, 100 lavoratori riqualificati professionalmente: sono i numeri di “Termares”, il Patto Formativo Locale promosso dai Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria la Carità, in collaborazione con Tess, partners istituzionali e aziende del territorio, che è riuscito a cogliere la sfida lanciata dalla Regione Campania, tutta tesa a invertire il senso di marcia dei percorsi formativi tradizionali. Quante volte le aziende di un territorio si sono lamentate perché non riuscivano a trovare lavoratori adatti alle loro esigenze? E quante volte i corsi di formazione hanno puntato su qualifiche, magari anche affascinanti, ma completamente disancorate dai fabbisogni del territorio? Il Patto Formativo Locale, strumento innovativo promosso dall’Assessorato al Lavoro regionale, cambia quest’ordine e fa in modo che sia il territorio a dettare bisogni e aspettative. Castellammare di Stabia, in qualità di comune capofila, Gragnano e Santa Maria La Carità sono tra le primissime città a sperimentarlo, essendo stati capaci di costruire un forte lavoro di squadra, premiato dai 2.350.000 Euro con cui è stato finanziato “Termares”. La scelta di puntare sul turismo, legato sia alle attività portuali che all’enogastronomia, è stata naturale: è bastato guardare alle principali vocazioni del comprensorio. La novità, piuttosto, è stata quella di guardare al turismo come ad una vera e propria filiera produttiva. In un primo momento, attraverso le manifestazioni di interesse, è stato chiesto alle aziende del territoario di esprimere le proprie esigenze in tema di formazione e, partendo da lì, insieme ai partners privati e istituzionali, si sono costruiti percorsi di qualificazione professionale concretamente legati alle esigenze di mercato. Tanto concretamente che le aziende, coinvolte nei 7 percorsi finalizzati all’inserimento lavorativo, si sono impegnate ad assumere l’80% dei partecipanti ai corsi di formazione. Esse svolgono la loro attività nei settori ricettivo, turistico, agroalimentare, portuale e della nautica da diporto, operando nella zona stabiese, dei monti Lattari e della penisola sorrentina. I profili professionali richiesti spaziano dai carpentieri in legno agli addetti alla reception, dagli operatori di magazzino ai maestri d’ascia. Accanto ai percorsi finalizzati alle assunzioni, ce ne sono altri 3 volti all’inclusione sociale, rivolti ai giovani a rischio emarginazione, e altri dedicati alla riqualificazione di 100 lavoratori già occupati.






