di Gennaro Biondi - 10 Novembre 2008

Intervista a Edoardo Imperiale Direttore Generale di Città della Scienza S.p.a.

Dall’analisi del rapporto Svimez vi è una massiccio esodo di forza lavoro dal Sud di cui circa la metà è campana; inoltre, a differenza del passato, si tratta di giovani con alti livelli di scolarizzazione. Qual è il suo punto di vista da un osservatorio particolare quale è Città della Scienza?

La risposta più immediata è che in Campania non ci sono opportunità o non sono tali da offrire una adeguata soddisfazione professionale. Restare in Campania vuol dire anche accettare una sfida, poiché qui, più che nel resto d’Italia, tutto è indefinito, e molti ci rinunciano. Quando mi laureai avrei potuto cogliere delle opportunità fuori ...

Intervista a  Enrico Viceconte - Responsabile Offerta Formativa  e Massimiliano Esposito - Coordinatore Master in Direzione e Gestione di Impresa STOA’ Istituto di Studi per la Direzione e Gestione d’Impresa

Dall’analisi del rapporto Svimez vi è una massiccio esodo di forza lavoro dal Sud di cui circa la metà è campana; inoltre, a differenza del passato, si tratta di giovani con alti livelli di scolarizzazione. E’possibile mappare il collocamento degli studenti dopo il conseguimento dei Master a STOA’?

Bisogna innanzitutto fare una differenziazione degli studenti in entrata: circa il 18% di essi vengono da altre regioni per cui si dovrebbero escludere dal conteggio. Altra premessa importante è la caratteristica dell’orientamento dei nostri master e alle azioni di ...

Nel corso degli anni  il Comune di Portici ha favorito l’insediamento di centri di ricerca sul suo territorio; adesso punta a mettere a sistema il patrimonio di  saperi ed eccellenze e stabilire interazioni proficue tra la realtà della ricerca scientifica e tecnologica e il tessuto cittadino. Per questo, ma non solo, è nata  la fondazione Portici Campus che svolge una proficua attività al servizio delle strutture di ricerca e della città. In due anni di attività si sono tenuti convegni nazionali, azioni di divulgazione scientifica e migliaia di studenti provenienti da tutta la Campania hanno visitato i centri di ricerca. L’ambizione è quella di trasformare la città in meta di turismo scientifico in Italia, coinvolgendo innanzitutto l’universo scolastico ...

Nel 1872 la Reggia di Portici fu scelta come sede della Scuola Superiore di Agricoltura, terza in Italia dopo Pisa, fondata l’anno prima, e Milano, quasi contemporanea. La prestigiosa residenza borbonica e il suo esteso parco divennero da subito centro di eccellenza di studi e ricerche in ambito agricolo. Nel 1923 divenne Istituto Superiore Agrario e nel 1935, con la riforma degli istituti, assurse al rango di facoltà universitaria con la denominazione di Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli. A testimonianza del prestigio e dell’unicità del centro porticese basti ricordare che fino all’istituzione della Seconda Università di Napoli è stata l’unica sede universitaria regionale al di fuori del capoluogo campano e fino al 1936 l’unico centro ...

ENEA, IZSM, CAMPEC, IMAST, CRIAI, CNR-IGV, CNR-IPP, CNR-MCB, CRIACQ, CFEPS. Non si tratta di codici scambiati tra agenti segreti, ma dei poli della galassia della ricerca scientifica e tecnologica che fanno di Portici uno dei centri di ricerca più importanti della Campania e del Paese. Dietro ciascuna sigla ci sono sedi prestigiose, scienziati e ricercatori, giovani laureati, lavoratori specializzati che operano in altrettanti settori specifici di ricerca.  La “regina” dei centri di eccellenza è senza dubbi la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II, per storia, prestigio, sede, ampiezza e specializzazioni. Con i sui circa 3000 studenti, 173 docenti, 6 dipartimenti, 4 corsi di laurea di primo livello, 6 corsi di laurea magistrale è tra i più antichi e ...