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ENEA, IZSM, CAMPEC, IMAST, CRIAI, CNR-IGV, CNR-IPP, CNR-MCB, CRIACQ, CFEPS. Non si tratta di codici scambiati tra agenti segreti, ma dei poli della galassia della ricerca scientifica e tecnologica che fanno di Portici uno dei centri di ricerca più importanti della Campania e del Paese. Dietro ciascuna sigla ci sono sedi prestigiose, scienziati e ricercatori, giovani laureati, lavoratori specializzati che operano in altrettanti settori specifici di ricerca. La “regina” dei centri di eccellenza è senza dubbi la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II, per storia, prestigio, sede, ampiezza e specializzazioni. Con i sui circa 3000 studenti, 173 docenti, 6 dipartimenti, 4 corsi di laurea di primo livello, 6 corsi di laurea magistrale è tra i più antichi e prestigiosi centri di studio, ricerca e specializzazione nel settore agro-alimentare. Nei trentasei ettari della antica riserva di caccia borbonica che circondano la Reggia trovano ospitalità altri centri che collaborano con la Facoltà di Agraria: i laboratori di ricerca del CNR specializzati nella genetica vegetale e nella protezione delle piante, i due centri interdipartimentali della Federico II – CRIACQ, centro di ricerche sull’acquacultura e CERMANU per le ricerche sulla risonanza magnetica per l’ambiente –, l’Istituto per la formazione in economia e politica dello sviluppo rurale Manlio Rossi Doria. Infine, sempre nel Parco, ha sede l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, uno dei dieci in Italia, centro di ricerca e produzione scientifica nei settori della sanità animale, dell’igiene degli alimenti e della tutela ambientale, nonché strumento operativo del Servizio Sanitario Nazionale in materia di controlli su sanità animale, igiene degli allevamenti, qualità degli alimenti. L’altra “cittadella” della ricerca è a pochi metri dal Parco inferiore della reggia, presso il porto del Granatello; qui hanno sede istituti specializzati in energie alternative, innovazione tecnologica e materiali polimerici. Il centro di ricerche sul fotovoltaico dell’ENEA, con 25000mq di superficie e 120 dipendenti è il secondo più grande istituto porticese di ricerca: tra l’altro, possiede la più sofisticata infrastruttura di calcolo del Sud Italia, al 120° posto tra i computer più potenti al mondo. Il CRIAI è un consorzio pubblico-privato che si colloca ai primi posti nel Meridione quale centro di ricerca, innovazione e produzione scientifica, informatica e industriale. L’IMAST che è una vera e propria holding pubblico-privata di laboratori di ricerca sull’ingegneria dei materiali polimerici in cui sono impegnati 130 ricercatori provenienti dalle aziende e istituti soci; la Boeing ha dislocato presso la sede di IMAST il suo primo centro di ricerca in Italia. Sempre nel campo dei materiali polimerici il CAMPEC consorzia enti pubblici e piccole e medie aziende per allo scopo di fornire alle aziende un supporto tecnico-scientifico sulle applicazioni dei materiali polimerici.






