di Nunzioclaudio Belcampo - 8 Novembre 2008

Grande soddisfazione nei corridoi di Palazzo De Fusco all’indomani della Festa della Città: “Pompei è Città”. Soddisfazione per i tanti complimenti e le spontanee congratulazioni ricevute dai cittadini che hanno compreso gli enormi sforzi organizzativi profusi per rendere impeccabile in ogni suo essere la due giorni dedicata al conferimento del titolo di Città che Pompei ha ricevuto nel 2004 dall’allora Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema dell’integrazione e del dialogo interculturale tra i Popoli. I lavori prendono il via alle 16.30 di sabato 11 ottobre nel salone del Sindaco Claudio D’Alessio che ha accolto e dato il benvenuto alle numerose delegazioni ospiti giunte in città. Presenti i rappresentanti del comune di Lampedusa e Linosa, della città gemella Tarragona, di Xi’An, di Castro e Latiano, insieme ai  numerosi ospiti delle varie associazioni nazionali ed internazionali. Il pomeriggio è seguito dalla firma del Patto di Amicizia tra la Città di Pompei ed il Comune di Lampedusa e Linosa. Una cerimonia impeccabile segnata da un profondo trasporto emotivo dei rappresentanti dell’isola immersa nel Mediterraneo, ultimo lembo di terra italica. Commossi per l’accoglienza, l’affetto ricevuto e la simpatia che li ha circondati per tutta la loro permanenza nella città mariana. La cerimonia giunge alla sua conclusione con la consegna dei riconoscimenti “Orgoglio Pompeiano” che l’amministrazione comunale ha voluto riservare ai figli della città che si son distinti rendendo orgogliosi i propri concittadini: Amedeo Maiuri, Matteo Della Corte, Antonio Morese, Antonella Serafino ed i fratelloni Abbagnale assieme al Dott. Giuseppe La Mura. Il sabato termina con lo spettacolo musicale “Nostalgia” a cura dell’Associazione Interpreti Coreani. La mattina della domenica inizia alle ore 10.00 con l’inaugurazione della mostra videografica di O’ Scià alla presenza del Segretario Generale della Fondazione O’ Scià e della Senatrice Barbara Contini. 15 monitor ed un maxischermo incastonati in delle gigantografie che raccontano la bellezza dell’isola di Lampedusa e delle varie edizioni della manifestazione O’ Scià. La mostra è allestita in “Pompei Life” e resterà aperta al pubblico dal 12 al 22 ottobre. Il visitatore entrando si troverà immerso nel mondo di O’ Scià. Nel pomeriggio i lavori riprendono con il convegno “Pace e Solidarietà fra i popoli, politiche dell’Immigrazione”. Tra i relatori vi è la presenza della Senatrice Barbara Contini, dell’avv. Pardo, Segretario generale della Fondazione O’ Scià, e di Don Pierino Gelmini che donerà  al sindaco D’Alessio un anello raffigurante due gabbiani, simbolo della Comunità Incontro, da lui fondata in tutto il mondo. Al termine del convegno un boato in teatro saluto l’arrivo dell’artista Claudio Baglioni e della sua compagna, Rossella Barattolo. Cominciano i conferimenti dei premi: alla giornalista Carmela Giglio, inviata Rai in paesi di guerra, spetta il Premio “Marianna Farnararo ved. De Fusco in Longo”. Sua Altezza Reale, il Principe Sergio di Jugoslavia, concede alla Città di Pompei il XXIV Premio Internazionale per la Pace “Principessa Mafalda di Savoia-Assia”. Sfilati di seguito i nuovi cittadini onorari di Pompei. Si comincia con il sindaco della Città gemella di Tarragona Josep Felix Ballesteros, poi sarà la volta dell’Ambasciatore Palestinese in Italia Sabri Ateyeh ed infine sarà il maestro Claudio Baglioni a ricevere la prestigiosa onorificenza. Lo stesso, durante il suo discorso di ringraziamento, regala una perla di magia cantando a cappella e senza l’aiuto di alcun microfono la canzone “Buona Fortuna”. Il teatro è gelato e ammutolito, ma forse un tale silenzio ha una forza di gran lunga superiore rispetto a qualsiasi urlo od applauso. La cerimonia in teatro finisce, ma non la serata, tutti di corsa in Piazza Santuario ove il nuovo cittadino pompeiano ringrazia i suoi neoconcittadini a suon di note e di acuti. Una due giorni “straordinaria” che non poteva che terminare con un’esecuzione magica innanzi ad una magica facciata del Santuario tutta illuminata ed in festa. Sarà la fine? Chissà, forse è solo l’inizio di un percorso che vedrà protagonisti l’artista Baglioni e la sua nuova città.

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