L'interruzione della pubblicazione di un giornale è sempre un momento triste e drammatico ed una perdita grave, come giustamente ha sottolineato Ottavio Lucarelli. Innanzitutto lo ringraziamo per la sua disponibilità e per l'apprezzamento mostrato nei confronti del nostro lavoro. In questo periodo di crisi per la stampa e l'editoria non è stato facile realizzare un periodico di comunicazione istituzionale, strutturare un rapporto con il territorio ed attivare una rete di relazioni con il tessuto sociale, culturale, economico e politico- istituzionale, ma soprattutto conquistare un rapporto diretto con i cittadini, come dimostrano i dati raccolti nel corso di questi mesi. Obiettivo principale del nostro lavoro è stato, infatti, quello di proporre un mix tra comunicazione istituzionale, informazioni di servizio ed approfondimento sui temi dello sviluppo; con l'intento di costruire un periodico rivolto non solo ad un target di operatori specializzati, ma soprattutto in grado di raggiungere, informare e sensibilizzare l'intera popolazione sui temi dello sviluppo. Abbiamo cercato di contribuire così, attraverso la diffusione di una visione del territorio sganciata da logiche sovra-comunali, al superamento di quel campanilismo che troppo spesso, anche nell'area vesuviana, diventa l'ostacolo più difficile da superare nella costruzione di un progetto integrato di sviluppo del territorio. Per queste ragioni, quando abbiamo pensato all'impostazione di quest'ultimo numero, non abbiamo avuto dubbi sul taglio da dare: continuare ad offrire ai lettori una visione diversa di questo territorio, cercando di evidenziare le tante cose positive e le tante potenzialità che esso offre e lo sforzo che istituzioni, sindacati, imprese, la rete sociale, culturale e politica stanno producendo per creare le condizioni per il rafforzamento di un territorio già martoriato da crisi cicliche. Ripartire dalle risorse locali e rafforzare le tipicità ed i settori tradizionali presenti nell'area vesuviana è la strada da seguire, in un'ottica di rafforzamento e valorizzazione socioeconomica del territorio. Per dare un ulteriore contributo a questo processo di costruzione di un vero e proprio sistema territoriale, abbiamo raccolto gli interventi e le riflessioni di alcuni protagonisti ed esperti di politiche dello sviluppo, come Carlo Gasparrini, Carlo Borgomeo, Don Tonino Palmese, il parlamentare europeo Andrea Cozzolino ed il Presidente dell'Anci Campania Nino Daniele. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito a dare credibilità a questo giornale grazie al loro lavoro, ai loro interventi, al loro supporto, rendendolo così un piccolo strumento di divulgazione. Un ringraziamento particolare va ai lettori, che però salutiamo con un arrivederci.